Forza Italia fa appello alla «base»

A prendere per primi la parola - promette solennemente il coordinatore metropolitano di Forza Italia, Roberto Cassinelli - saranno loro, gli iscritti e i simpatizzanti del partito. Poi, verranno «gli altri»: parlamentari, consiglieri comunali, provinciali e regionali, quadri dirigenti, tutti pronti a rispondere alle domande del pubblico invitato a prendere parte all’assemblea in programma domani, a partire dalle 9 e 30, al Teatro della gioventù di via Cesarea. L’appuntamento - spiega l’avvocato Cassinelli, da pochi mesi al timone del bastimento azzurro in rotta fra secche, scogli e onde giganti della politica - è stato convocato per sottolineare «l’impegno concreto di Forza Italia per Genova in vista delle scadenze elettorali», innanzi tutto le politiche del 9 aprile 2006. Un passaggio epocale, che richiede impegno e concentrazione particolari per sconfiggere una sinistra già autoproclamata vincente nonostante le continue spaccature interne allo schieramento guidato dal professor Romano Prodi.
L’obiettivo di Cassinelli, portato avanti con puntiglio in questi mesi, è quello di riallacciare i contatti e il dialogo con la base del partito, con gli iscritti che non hanno rinnovato la tessera e con tutto quell’insieme di simpatizzanti che si riconoscono nei programmi più generali del partito, ma si sono progressivamente staccati dalla frequentazione dei loro rappresentanti eletti.
Al Teatro della gioventù, nella mattinata di domani, Forza Italia vuole dunque «scambiare opinioni e confrontarsi con la gente, anche, se lo riterrete - specifica il coordinatore metropolitano - in modo critico. L’imminente scadenza elettorale, però, deve motivare al massimo nell’impegno, con l’obiettivo unitario di fornire un’importante contributo costruttivo alla vittoria». D’altronde, non mancano i temi su cui dibattere: li indica un manifesto predisposto per l’occasione. Si va dall’Ici al massimo alla gestione dell’Amt, dalle dighe svendute alle patrimonio comunale di pregio alienato, dalla consulenza miliardaria assegnata alla società Transdev, partner di Amt, al problema dei rifiuti, dal traffico al canile, dal verde pubblico al voto agli extracomunitari, dalla moschea ai centri sociali, dagli zingari alla Foce all’economia cittadina allo sbando, dai commercianti e artigiani tartassati ai dipendenti comunali in rivolta contro il Comune.