Forza Italia: "Il governo non garantisce la sicurezza". Calderoli: "Veltroni si dimetta"

Il governo ci ripensa e ammette di fatto di aver sottovalutato
l'urgenza della questione sicurezza. E la Cdl attacca: "Siamo alla
farsa". Calderoli chiede le dimisioni del sindaco di Roma. Ronchi: "Amato chieda scusa"

Roma - Il governo dopo l'aggressione e la violenza contro la donna in coma gravissimo a Roma, ci ripensa e ammette di fatto di aver sottovalutato l'urgenza della questione sicurezza ed espulsioni. Retromarcia sul disegno di legge, si va al decreto legge. E la Cdl attacca: "Siamo alla farsa: dopo aver spacchettato i provvedimenti sulla sicurezza in ben cinque disegni di legge e in tre emendamenti alla Finanziaria, senza riuscire a varare alcuna decisione immediatamente operativa a causa delle insanabili divisioni fra ministri, Prodi ora ha convocato un consiglio straordinario proprio sulla sicurezza, alla luce della tragica aggressione di Tor di Quinto", dice Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, che aggiunge: "È evidente che siamo di fronte all’ennesima trovata propagandistica di un governo incapace di governare e di affrontare le emergenze, come quella della criminalità, che esso stesso ha contribuito ad alimentare trasformando l’Italia nel porto franco dei clandestini, come dimostrano gli ultimi dati sull’immigrazione. Non bastano certo le acrobazie dialettiche di Veltroni, responsabile del degrado di Roma, a nascondere una realtà inoppugnabile: questa sinistra e questo governo non sono in grado di garantire la sicurezza dei cittadini".

Schifani: "Politica fallimentare" Duro anche il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani: "C’è voluto un delitto così efferato perchè il governo si rendesse conto che in Italia esiste un problema sicurezza che va affrontato immediatamente e non nei lunghi tempi dell’iter parlamentare. La trasformazione in decreto legge delle norme contenute in un ddl del pacchetto di ieri dimostra il fallimento della politica del governo sulla sicurezza, perchè intempestiva e non in sintonia con le emergenze del Paese". 

Calderoli: "Veltroni si dimetta da sindaco" "Adesso basta, l'equivoco va chiarito: o Veltroni si dimette da sindaco di Roma o la smette di fare dichiarazioni rispetto all'etnia rumena che se fatte dalla Lega sarebbero equivalse ad un'accusa di razzismo. Veltroni deve scendere in campo politicamente, come sarebbe stato naturale aspettarsi dopo le primarie fatte in casa del Pd". Lo chiede con una Roberto Calderoli aggiungendo che Veltroni "non può scagliarsi contro i rumeni e chiedere i provvedimenti relativi quando lui è segretario del partito di maggioranza relativa che sostiene un governo che quei rumeni ha fatto entrare...». Ma il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord se la prende anche con il Tg3 e, in particolare, con il servizio di questa sera dedicato all’omicidio della donna da parte del rumeno. "Veramente degno di ogni vergogna - scrive il senatore in una nota - il servizio del Tg3 relativo alla tragedia di Roma, finalizzato a sottolineare più il ruolo della delatrice rumena rispetto a quello dell'assassino rumeno".

Ronchi: "Serviva un atto di barbarie per farli muovere" Attacca anche il portavoce di An Andrea Ronchi "Serviva l’ennesimo atto di barbarie per convincere il presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno a convertire in decreto il ddl contenente le misure di espulsione dei cittadini stranieri, come l’opposizione e Alleanza nazionale da tempo sostengono. Il ministro Amato riguardi l’intervista al Tg1 di ieri sera e chieda scusa".