Forza Italia: "Grave errore, persa un'occasione storica"

L'azzurro Cicchitto: "Quello di Casini è un grave errore anche perché perde l'occasione
storica di contribuire a costruire un grande partito di centrodestra". Bondi: "Non cambia nulla, auguri"

Milano - "Quello di Casini è un grave errore anche perché perde l'occasione storica di contribuire a costruire un grande partito di centrodestra", commenta così Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia, la scelta dell'Udc di non aderire al popolo della libertà. Cicchitto aveva da poco finito il suo intervento conclusivo del convegno sul tema 'un nuovo governo per cambiare l'Italià organizzato da Fi dove aveva spiegato che non c'erano "i margini per un apparentamento".

Bondi: "Non cambia nulla, auguri" "Nel caso non cambierebbe nulla, facciamo gli auguri a Casini per la sua campagna elettorale, vedremo dopo le elezioni quali saranno i risultati e riprenderemo dopo il cammino, da dove è stato interrotto": lo ha affermato il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, rispondendo ai giornalisti sull'ipotesi di un divorzio dell'Udc dal Pdl, cosa che poco dopo in effetti è stata annunciata da Pierferdinando Casini. Bondi, che ha preso parte a un convegno organizzato da Fi sul tema 'Un nuovo governo per cambiare l'Italià, aveva spiegato di aver cercato fino all'ultimo una ricucitura. "Spero ancora che l'amico Casini compia all'ultimo momento una scelta politica coerente con la storia del suo partito - aveva sottolineato Bondi parlando a margine dell'incontro - sapendo che all'interno del Pdl, cioé del partito che si ispirerà al Partito popolare europeo, il suo partito e anche Casini potranno testimoniare il meglio". Poco dopo che Bondi aveva lasciato la sala è invece giunta la notizia della decisione definitiva di Casini di non aderire al Pdl.

Calderoli: "Meglio dosì dei piatti che volano" "Io mi sono impegnato perché la diaspora potesse essere superata ma, di fronte all'inevitabile, dico che è meglio separati consensualmente e con chiarezza piuttosto che separati in casa e con i piatti che volano": così Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, commenta con l'ANSA la decisione di Casini.

Rotondi: "Ma nel Pdl i dc ci sono" "Le scelte di Casini vanno rispettate, ma nel Popolo delle libertà la presenza dei democristiani c'é, è importante ed è assicurata, tra l'altro, da una forza politica come la Dca. Nel Ppe convivono l'anima nazionalpopolare e cristianopopolare, nel Pdl confluiscono le stesse esperienze italiane che si rifanno agli ideali del Partito popolare europeo". Lo afferma il segretario della Dc per le Autonomie, Gianfranco Rotondi.