Forza Italia, un nuovo strumento di confronto per mettere a punto l’alternativa a Veltroni

Varate le nomine dei primi macrodipartimenti che prepareranno il terreno per la sfida capitolina

Con la nascita dei macrodipartimenti regionali si conclude la prima fase della riorganizzazione di Fi a Roma e nel Lazio. Dopo la nascita della nuova Consulta azzurra dei municipi di Roma il 23 febbraio, con il celebre discorso sui «mali di Roma» pronunciato da Silvio Berlusconi; la presentazione della Carta per Roma in occasione della celebrazione del Natale di Roma il 21 aprile grazie al contributo dei consiglieri comunali di Roma e le elezioni primarie del 16 giugno che hanno visto la partecipazione di circa 50mila cittadini romani, oggi si conclude la prima fase della riorganizzazione di Fi a Roma e nel Lazio con l’istituzione dei primi 5 macro-dipartimenti regionali. «In coerenza con le linee guida dettate dal partito nazionale - spiega il coordinatore regionale Francesco Giro - abbiamo proceduto a una radicale semplificazione della struttura dei dipartimenti regionali che erano troppi e spesso sovrapposti gli uni agli altri, con una seria difficoltà a comprenderne il ruolo e le reali funzioni. Abbiamo allora deciso di costruire dei macro-dipartimenti che verranno articolati al loro interno in una serie di uffici per ogni settore di competenza».
Queste le nomine proposte e approvate dal coordinamento regionale sui nuovi macro-dipartimenti: alla guida del Dipartimento cultura e spettacolo, Michele Lo Foco, avvocato specializzato nei settori della produzione cinematografica, televisiva, editoriale e culturale, già presidente di Cinecittà Diritti e componente del Cda di Cinecittà Holding; al Dipartimento politiche sociali-scuola-famiglia-volontariato, la dottoressa Beatrice De Bono, docente nelle scuole; al Dipartimento attività produttive-commercio-agricoltura-turismo-terziario avanzato, il dottor Pierpaolo Celeste, attuale componente del Cda dell’Inail e membro della struttura Fir (Forza Italia Incontra Roma); al Dipartimento economia-bilancio-tributi, il professor Maurizio Baravelli, ordinario di Economia aziendale all’università La Sapienza di Roma. Al commissario per la città di Roma Francesco Giro verrà affidato ad interim il dipartimento sicurezza-immigrazione-decoro urbano. Nei prossimi giorni verranno indicate le nomine ai Dipartimenti casa-urbanistica-piano regolatore; mobilità-infrastrutture-grandi opere; ambiente-qualità della vita-sanità.
«Alla conclusione del percorso - ricorda ancora Giro - i macro-dipartimenti saranno otto in tutto, una riduzione dagli attuali 20, un taglio che si è reso necessario per rendere il nostro partito più moderno, funzionale e soprattutto in grado di dare risposte precise ai cittadini, visibili sotto il profilo della comunicazione e concrete per migliorare la qualità della vita dei romani. Gli otto macro dipartimenti avranno competenza sull’intero territorio regionale, con particolare riferimento a quello di Roma; stabiliranno un tavolo permanente di confronto con la Consulta azzurra dei municipi; con i gruppi consiliari di Roma, del Lazio e delle cinque province; con le associazioni di categoria, le rappresentanze del sindacato confederale e autonomo; le libere professioni».
«L’obiettivo a medio termine - conclude Giro - sarà quello di elaborare, accanto alla nuova Carta per Roma curata dal gruppo comunale di Roma, un secondo documento dei dipartimenti in vista del congresso romano di FI che si terrà a dicembre dove lanceremo un progetto per Roma capitale e la sua Regione. Il libro bianco sulla Roma di Veltroni; la Carta per Roma e il documento dei Dipartimenti saranno i nostri materiali di lavoro per lanciare la seconda fase del nostro impegno, quella che ci dovrà condurre a fine anno a promuovere il nostro Modello Roma, alternativo a quello propagandato da Veltroni, che ha fallito i suoi obiettivi e che deve essere smascherato prima che venga esportato e produca danni a livello nazionale, da Milano a Palermo. Il veltronismo è identico al bassolinismo: entrambi producono e produrranno autentici disastri».