Forza Italia in piazza: «Scriviamo il programma con i milanesi»

Oggi gli azzurri si mobilitano con 30 gazebo e 200mila questionari. In Buenos Aires i vertici di Fi. Berlusconi atteso per lunedì

Sabrina Cottone

Forza Italia scende in piazza. L’appuntamento è dalle otto di mattina alle otto di sera in trenta gazebo sparsi per la città. Duecentomila questionari saranno distribuiti per chiedere ai milanesi che cosa va, che cosa non va, che cosa può essere migliorato. «Puntiamo a 150mila questionari compilati» dice il coordinatore cittadino, Luigi Casero. I risultati di questa consultazione a tappeto costituiranno la base del programma che sarà proposto per le amministrative del prossimo anno. Alle undici e mezzo al banchetto di largo Argentina, nel pieno di corso Buenos Aires, saranno presenti il vice coordinatore nazionale, Fabrizio Cicchitto, il presidente della Regione, Roberto Formigoni (che durante la mattina andrà anche al banchetto di via Forze Armate), il sindaco, Gabriele Albertini, la coordinatrice regionale, Mariastella Gelmini, il commissario cittadino Luigi Casero e i vice Tiziana Maiolo e Maurizio Lupi.
Lunedì è atteso il presidente, Silvio Berlusconi, che chiuderà il convegno dei Circoli di iniziativa riformista organizzato dagli azzurri Francesco Colucci e Carlo Vizzini. «Il premier ha promesso di partecipare direttamente alla campagna elettorale» assicura Mariastella Gelmini. Tra i primi appuntamenti previsti quello del 12 dicembre, quando Berlusconi incontrerà i consiglieri comunali e regionali e siederà a capo tavola in una cena di raccolta fondi. «A Milano un elettore su tre vota Forza Italia - aggiunge la coordinatrice regionale -. Altro che partito di plastica. E l’iniziativa è in questa direzione».
Quattro le domande sulle quali i cittadini sono chiamati a dire la loro. La prima, che prevede la possibilità di dare più risposte, chiede: «Che cosa pensi sia migliorato nella nostra Milano?». Tra i quadratini che si possono barrare i servizi agli anziani e all’infanzia, la sicurezza, l’inquinamento, la pulizia, i trasporti pubblici, le periferie, i parchi, i giardini e gli impianti sportivi, la valorizzazione dei beni artistici, i rapporti con il cittadino. Seguono interrogativi come: «Cosa faresti se tu fossi sindaco?», «Cosa suggerisci per migliorare il tuo quartiere?», «Cosa chiedi a Forza Italia?». Chi lo vorrà potrà lasciare l’indirizzo (o la e-mail) per essere aggiornato sulle iniziative politiche e amministrative degli azzurri.
La comunicazione avverrà non solo in forma scritta ma anche a voce, perché in ogni banchetto saranno presenti gli eletti di Forza Italia con i quali i cittadini potranno confrontarsi direttamente. «Saremo tutti sul territorio con un orecchio attento ai bisogni della gente» promette il vice coordinatore regionale, Maurizio Bernardo. Forza Italia ha “mobilitato” parlamentari, assessori, consiglieri regionali, provinciali, comunali e di zona che raccoglieranno le riflessioni (e naturalmente anche le eventuali lamentele) di elettori e simpatizzanti. Casero assicura che è solo l’inizio di una campagna d’ascolto: «La sinistra lavora sulla carta e organizza tavoli riservati, noi andiamo a sentire direttamente i cittadini».