«Forza Italia porta più voti Il vicesindaco spetta a noi»

Scenderanno in campo anche alle comunali del 28 e 29 maggio. «Li convocheremo nei prossimi giorni», anticipa la coordinatrice regionale di Forza Italia, Mariastella Gelmini. I difensori del voto che un mese fa alle politiche hanno tenuto gli occhi puntati su ogni sezione elettorale della città per evitare scorrettezze nel conteggio dei voti, anche alle amministrative saranno pronti a «parare» eventuali errori. Gelmini, che ieri era accanto a Silvio Berlusconi a Palazzo Reale alla presentazione della lista dei candidati di Forza Italia, che vede il leader capolista per il consiglio comunale, sottolinea come ha fatto il presidente azzurro che «le comunali a Milano avranno una valenza nazionale. E l’impegno in prima persona di Berlusconi qui, dove è nato e ha realizzato i suoi successi imprenditoriali, è un grande valore». Dell’appassionato discorso con cui Silvio Berlusconi ha scaldato la platea - che lo ha accolto nella Sala delle Otto colonne con standing ovation e lunghi applausi -, Gelmini condivide soprattutto «l’impegno a coniugare l’attenzione al lavoro e alla solidarietà, due lati propri del carattere dei milanesi», e senz’altro «la volontà di guardare al futuro in modo positivo, senza autolesionismi». Ottimismo che piace anche all’ex presidente della Provincia Ombretta Colli, candidata nella lista civica di Letizia Moratti: «Un intervento energico, che mette buonumore. È un bene che Berlusconi sia capolista di Fi. Basta con l’atteggiamento cupo del centrosinistra».
Dal palco il leader di Fi ha ringraziato l’assessore ai Servizi sociali Tiziana Maiolo - che è seconda nella lista dei candidati - per gli obiettivi realizzati e per l’attenzione agli anziani, dalla creazione dei custodi sociali alla consegna dei pasti caldi a domicilio. E Maiolo ribadisce che «è importante continuare a puntare sullo sviluppo inteso non solo come produttività ma anche come attenzione alle politiche sociali, come è stato già fatto in questi 9 anni». L’assessore inoltre smentisce che la «gara» per la poltrona del vicesindaco sia ormai limitata, come vogliono far sembrare, ad An e Lega Nord. «Berlusconi un anno fa aveva indicato individualmente Letizia Moratti come candidata sindaco - ricorda -, e la proposta è stata condivisa dalla coalizione. Ma è un ministro tecnico, non ha appartenenze con Forza Italia e lo ha dimostrato presentando una propria lista civica. Fi continua ad essere il primo partito in città e mi sembra lampante che sceglierà il vicesindaco. Per farlo, sarà importante anche considerare all’interno della lista chi ha preso più voti». Manfredi Palmeri, capogruppo milanese e terzo nell’elenco, ritiene che «per ora dobbiamo pensare a vincere le elezioni», ma ammette che «negli anni di governo e in campagna elettorale la Moratti ha dimostrato di essere espressione di tutta la coalizione, per cui la scelta del vicesindaco rimane aperta a tutta la coalizione e riguarda soprattutto Fi che anche alle politiche ha preso più voti».
La lista dei 60 candidati azzurri a Palazzo Marino prosegue col presidente del consiglio comunale Vincenzo Giudice, gli assessori Aldo Brandirali, Giulio Gallera e Guido Manca - non si ricandida, ma dovrebbe garantirsi un assessorato Bruno Simini, che guida l’organizzazione della campagna elettorale - i consiglieri uscenti in ordine alfabetico (tranne Pietro Bassi, Stefano Carugo, Livio Caputo, Gianfranco Lucini e Paolo Bianco, che è nella lista Moratti) e poi 34 esponenti del mondo istituzionale e civile, dal presidente del consiglio di zona 8 Alessandro Fede Pellone all’ex assessore provinciale Giuseppe Marzullo, da Alessandra De Lassotovitch a Carmine Abagnale. Il più giovane, Gian Carlo Ferrero, ha solo 21 anni.