Forza Italia: «Primarie per l’anti-Veltroni»

Marcello Viaggio

Primarie a Roma per il candidato sindaco. Questa la proposta che Forza Italia da oggi rivolge ufficialmente agli alleati. «Se si vogliono fare le primarie per scegliere il leader della coalizione a livello nazionale, tanto più è necessario farle per scegliere l’antagonista di Veltroni», afferma il coordinatore romano degli azzurri, Giampaolo Sodano. Dopo settimane, forse mesi di attesa, alla ricerca del candidato più adatto ad affrontare la sfida al vertice del Campidoglio, ora l’indicazione che potrebbe portare al nome giusto nei tempi più rapidi viene dal vertice romano di Forza Italia.
«Anche per i Municipi, le liste dei candidati del partito le faremo sulla base di un congresso o di una consultazione democratica di tutti gli iscritti nel territorio - dichiara Sodano -. Siamo pronti a scrivere insieme con gli alleati un libro bianco sui mali di Roma, e sottoporlo a una convention della Cdl. Queste sono le proposte di Forza Italia. Ora la risposta tocca agli alleati».
Giampaolo Sodano, a Roma le primarie per la scelta del candidato sindaco sarebbero una novità assoluta. Come ritiene che debbano svolgersi?
«Finora, da quando è nata la Casa delle libertà, i candidati li abbiamo visti sempre calare dall’alto. Ora invece vogliamo che li scelgano i cittadini. Vediamo che cosa risponderanno i partiti alleati. Forza Italia è già pronta, con più di un candidato disponibile a partecipare alla consultazione. Con nomi importanti a livello nazionale ma anche con quadri locali emergenti. Il confronto non ci preoccupa, siamo ben felici di sottoporre al vaglio dei cittadini le capacità dei nostri candidati».
Si è parlato di Giuseppe Pisanu. Ci sono altri ministri o sottosegretari del Governo Berlusconi che potrebbero entrare in lizza?
«I candidati di prestigio non ci mancano. Da Sabbatani Schiuma a Benvenuti, anche dentro An per le primarie non mancano i sostenitori. Aspetto la risposta ufficiale dei partiti. La proposta io la faccio come coordinatore romano. Mi debbono rispondere il presidente romano di An, il segretario dell’Udc, e così via. Il Pri, i socialisti...».
L’invito è rivolto anche al Nuovo Psi?
«Certamente, a quella parte dei socialisti che rimarrà nel centrodestra. A tutti i partiti che sono già nella coalizione. O che ne vorranno far parte. Penso ad Alessandra Mussolini, al Trifoglio, alla Dc. Anche di radicali che non vanno nell’Unione ce ne sono tanti. Dobbiamo esprimerci insieme su un programma, fare le primarie. Preparare un dossier sui mali della città e sottoporlo a una convention degli eletti e dei candidati della Cdl».
Il tempo stringe. Una data utile per le primarie?
«Fra dicembre e gennaio. Serviranno due giorni».
L’antagonista di Veltroni avrà un compito duro. Ma questo sindaco onnipresente, che inaugura di tutto e parla con i potenti del mondo, è battibile?
«Il problema non è battere Veltroni. Si può contribuire a risolvere i problemi della città sia se si vince, che all’opposizione. È essenziale, invece, portare al Campidoglio e nei municipi persone di qualità, capaci di amministrare. Veltroni insegue un sogno politico, lasciando ad altri il governo della città».