Forza Italia punta su Pisanu sindaco

Michela Giachetta

Il caso non è ancora risolto, manca ancora il nome ufficiale del candidato sindaco, ma ieri nella riunione a porte chiuse organizzata a Villa Piccolomini dal coordinamento regionale di Forza Italia, un primo nome è stato fatto e un identikit è stato tracciato. «Sogniamo uno come Giuseppe Pisanu o magari Pisanu stesso - è il parere della coordinatrice del Lazio Beatrice Lorenzin e di molti dei presenti all’assemblea -. Lo stiamo corteggiando, perché siamo convinti che il nostro futuro sindaco deve avere le stesse caratteristiche che ha il nostro attuale ministro dell’Interno». Insomma, che sia moderato, possibilmente legato alla società civile, con una grande esperienza politica, istituzionale e organizzativa, che sia promotore dei valori di Forza Italia, valori cattolici, liberali e riformisti. Sono queste le caratteristiche che deve avere la persona che contenderà a Walter Veltroni la poltrona di sindaco alle prossime elezioni comunali. Il ministro, davanti a tale corteggiamento, si schermisce: «Il mio ruolo è un altro, io faccio le regole, ma se pensate che il mio nome possa servire, usatelo pure». «Sappiamo che è una candidatura difficile - hanno spiegato gli esponenti azzurri - ma sicuramente non impossibile. Dimostra comunque che stiamo cercando un candidato autorevole e dal grande peso politico, perché Veltroni non è imbattibile». «È finito il tempo della girandola dei nomi avvenuta ad agosto. Ora facciamo sul serio», sostiene Pasquale de Luca, consigliere comunale.
Ma ieri circolava anche un altro nome durante l’assemblea, anche se per un ruolo diverso, quello di capogruppo in Campidoglio, posto lasciato vacante dopo l’abbandono da parte di Roberto Lovari, ora esponente del Nuovo Psi. Il nome su cui si punta è ormai decisamente quello di Pasquale De Luca. Ma per la nomina ufficiale è mancato il tempo: dovrebbe arrivare lunedì, nel corso di una riunione che a questo punto dovrebbe essere solo una formalità.
Non è stata invece certo una formalità l’assemblea di ieri, dove, invece , si è cercato di dare spazio soprattutto alla sostanza. Proprio per questo erano presenti fra gli altri il senatore Cesare Previti, il sottosegretario Mario Pescante, l’europarlamentare Alfredo Antoniozzi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, venuto solo per ascoltare, come (...)