Forza Italia riparte dai municipi

Marcello Viaggio

Elezioni comunali, Forza Italia cambia marcia. «Ci giocheremo la partita sui municipi, che sono 19 piccole città, enormi, popolose, ma prive di risorse», afferma il coordinatore romano Giampaolo Sodano. Che ieri, all’assemblea del coordinamento cittadino all’hotel Colony, ha lanciato una proposta politica destinata a fare discutere: «Le elezioni comunali debbono essere per noi l’occasione per lanciare una nuova formazione politica di centro: il Partito Popolare europeo per la Capitale d’Italia». All’appuntamento, fra gli altri, l’europarlamentare Antonio Tajani, il deputato del XX collegio Cesare Previti, la coordinatrice regionale Beatrice Lorenzin, il responsabile della campagna elettorale per il Lazio Giorgio Simeoni. Con loro oltre cento quadri dirigenti, assessori e consiglieri di tutti i municipi.
In sala un’atmosfera nuova, di fiducia. Dopo il voto di giovedì alla Camera sulla legge elettorale, un riflesso positivo anche per il voto a Roma? «Io penso di sì - risponde Tajani -, c’è una ripresa di entusiasmo nella Cdl. Non dobbiamo pensare di avere già vinto le elezioni, però la sinistra vive un momento di enormi contraddizioni. Prodi è entrato in crisi e questo produce effetti su Roma, Veltroni potrebbe essere costretto a scendere in lizza e lasciare la poltrona di sindaco. Possiamo essere ottimisti. Abbiamo perso le Regionali. Ma dopo Caporetto è venuto il Piave».
Anche per Cesare Previti il voto proporzionale avrà effetti positivi per la Cdl a Roma: «La scelta diretta dei candidati è vincente, noi non abbiamo contraddizioni al nostro interno. Il Campidoglio per 4 anni e mezzo ha svolto una opposizione preconcetta contro il governo. Ma un’opposizione priva di argomenti non paga, siamo in grado di recuperare. Berlusconi ha un concetto liberale della politica, chi la pensa come noi è il benvenuto».
«Sul rinnovo dei 19 consigli municipali si gioca la partita politica - afferma Sodano -. Sono piccole città, piccole per modo di dire, in quanto molte superano i 200mila abitanti. Roma è sporca, buia, tranne pochi chilometri del centro storico. Ma la città si estende ben oltre il raccordo. I municipi sono privi di risorse, vittime di un disegno politico della sinistra che ha radici lontane nel tempo». La proposta di Sodano è destinata a innovare la campagna elettorale nei prossimi mesi: «Facciamo di Roma il laboratorio politico di Forza Italia - dice -. Facciamo delle elezioni comunali l’occasione per verificare le possibilità concrete di una nuova formazione politica di centro, il Partito Popolare europeo per la Capitale d’Italia. Chiediamo agli amici dell’Udc, della Dc, del Nuovo Psi, del Pri di promuovere insieme questo progetto unitario e su questo costruiamo una nuova lista e un candidato sindaco. Verifichiamo se gli amici di An e delle altre liste di destra sono interessati a questo, ma un loro eventuale rifiuto non può costituire per noi un ostacolo».
Molti gli interventi dei consiglieri municipali. Uno per tutti, a riassumere la situazione di difficoltà che vive la periferia: «Nessuno nega l’immagine che Veltroni si è creato attorno - dice Marcello Toussan, assessore del XX Municipio -. Ma i fatti? In 5 anni il sindaco è venuto da noi solo a inaugurare una nuova statua a Ponte Milvio. Ma il XX Municipio non ha neppure una sede nel suo territorio, con servizi anagrafici e tecnici distanti dai residenti decine di chilometri. Una sede ai no global Veltroni la trova sempre, per noi no».