Forza Italia, a Roma il test-primarie

«Ora, come Forza Italia, dobbiamo tracciare la strada della meritocrazia e delle vera partecipazione attuando le primarie a tutti i livelli, a cominciare dalle fasi congressuali interne di partito, per arrivare fino alla scelta del futuro candidato sindaco». Il giorno dopo il bagno di folla per la festa del Natale di Roma, il capogruppo azzurro in Campidoglio indica la via al percorso che attende Fi a Roma da qui ai prossimi appuntamenti con le elezioni amministrative, a cominciare dalla Provincia. Una pianificazione più facile, dopo la «grande giornata di ieri» e «la straordinaria partecipazione del popolo romano in occasione del compleanno della Capitale», insiste Baldi. Che ringrazia il leader della Cdl, Silvio Berlusconi, per il suo «grande amore per Roma» e «soprattutto per aver codificato le primarie». Proprio quelle che dovrebbero assicurare un più alto tasso di partecipazione della base alla vita del partito, e che dovrebbero essere programmate «a tutti i livelli, dalle fasi congressuali fino alla scelta del futuro candidato sindaco». Idea condivisa anche da Gianni Sammarco, vicepresidente di Forza Italia alla Regione: «Non ci saranno posizioni di rendita e la futura classe dirigente sarà frutto di consensi reali». Il coordinatore regionale, Francesco Giro, esordisce con le «scuse» per quanti sabato sono rimasti fuori dalla sala per il «troppo successo» della manifestazione, senza nascondere che la folla è stata una «bella sorpresa»: «La prossima volta cercheremo di individuare strutture adeguate al largo e crescente consenso che Fi sta vivendo in questi ultimi mesi a Roma». Giro ha poi snocciolato le prossime iniziative del partito sul territorio. Si comincia con la presentazione di Fir, «Forza Italia incontra Roma», associazione «molto dinamica e già attiva che funzionerà da cerniera fra il partito e i mondi dell’impresa, del lavoro, del sindacato, della società civile». Poi c’è la Carta per Roma, presentata sabato, che contiene le proposte azzurre per una città migliore, e verrà lanciata con una serie di appuntamenti in città e con la sottoscrizione nei gazebo. Prossima alla nascita, rivela poi Giro, «una web-tv su Roma per i romani, dove forniremo notizie sulle nostre attività ma cercheremo anche di interagire con i cittadini dialogando con loro via web, con forum, dibattiti, confronti frontali». Infine, le primarie. Per il coordinatore azzurro l’ipotesi più accreditata per testare su strada la chiamata interna alle urne «è quella di far scegliere dai cittadini con un voto i 20 candidati che dovranno poi conquistare, al congresso romano, dieci dei dodici posti nel direttivo». Il deputato azzurro infine lancia l’idea di un gruppo che coordini le attività dei parlamentari laziali e «monitorare e rilevare tutte le iniziative legislative e normative che abbiano un riflesso su Roma, sul Lazio e sulla vita dei loro abitanti». Insomma, al lavoro per tornare a governare il territorio. Perché, come dice il consigliere azzurro Fabio De Lillo, dopo 15 anni di sinistra «la cdl deve prepararsi a gestire più degnamente la Roma che verrà alla fine dell’era Veltroni».