«Forza Italia torni alla base con una sede sulla strada»

Si richiede urgentemente un incontro con la necessaria presenza degli onorevoli e senatori eletti nelle liste di Forza Italia. L’esperienza elettorale appena vissuta, pur avendo lasciato in tutti un inevitabile senso di amarezza per una sconfitta che tale non è, è almeno servita per farci capire, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, l’importanza di essere un vero partito presente nel territorio per creare reti sociali, culturali e di aggregazione con cui trasmettere le proprie linee politiche, ricevendo qual consenso popolare che possa da un lato alimentare la legittimità e dall’altro consentire un costante rapporto con la gente.
I pochi mesi trascorsi quale presidente del collegio 8 all’interno del point e fuori dello stesso (ma penso che ciò valga anche per chi ha lavorato negli altri point), supportati dall’infaticabile opera del nostro coordinatore metropolitano Roberto Cassinelli, che si è speso in continui e costruttivi incontri e conferenze, hanno confermato il bisogno di uomini e donne di ascoltare ed essere ascoltati e di sentirsi orgogliosi di appartenere a Forza Italia, il cui presidente Silvio Berlusconi è stato per cinque anni la vittima sacrificale dei democraticissimi avversari.
La sinistra è da sempre ramificata nella società tramite sezioni di partito, sindacati, società di mutuo soccorso, l’uomo di sinistra è quotidianamente in contatto con i suoi compagni di partito, si sente parte di una grande famiglia, mentre per noi tutto ciò è quasi fantascienza, il che provoca nell’uomo della strada ideologicamente vicino a noi un pericoloso senso di isolamento, determinando una visione quasi snobistica della politica, avulsa dal tessuto sociale.
A nome dei molti volti nuovi che abbiamo incontrato, dei molti altri che prima demotivati adesso sono ritornati, di tutti coloro che ci hanno aiutato a raccogliere strada per strada i numerosi voti che Forza Italia ha riportato nella quasi impenetrabilmente rossa Genova, si chiede una sede di partito a livello strada, dove possano confluire giovani e anziani, con diversificati momenti di incontro, dal ludico al politico, al culturale per conferire ai nostri elettori il senso di un’identità comune durante tutto l’anno, non solo due mesi prima delle elezioni. Gli eletti non potranno che apprezzare, condividere e sponsorizzare un’esigenza che viene dalla base, che in fin dei conti è il cuore pulsante di Forza Italia.
P. S. La lettera è accompagnata da oltre 150 firme, ad iniziare da quella di Angela Fraccalaglio, che è stata mia insostituibile vicepresidente di Point.