Forza Italia vuole aprire un dibattito sulla cultura

Una serie di conferenze su temi culturali d’attualità, con l’obiettivo specifico di aprire un dibattito con i cittadini: Forza Italia inaugura l’iniziativa «Conversazioni sulla politica» che comprende tre incontri - inizio alle 18, nella sala Barabino del Teatro della Gioventù - con altrettante personalità della cultura italiana. A cominciare da lunedì, per la relazione su «La grande alleanza - Il ruolo dell'Europa che da passiva diventa attiva», con l’intervento del professor Carlo Pelanda, docente di Politica ed Economia internazionale e editorialista del Giornale e del Foglio. Presiede il coordinatore regionale di Forza Italia, Michele Scandroglio. Il ciclo di appuntamenti, organizzato dal coordinamento regionale del partito, prosegue con Rosa Alberoni, docente di Sociologia generale e giornalista, che lunedì 5 marzo parla della «Cacciata di Cristo». Coordina Alessandro Gianmoena, responsabile del «Progetto Trenta». Chiude momentaneamente il ciclo Paolo Del Debbio, lunedì 19 marzo, con una relazione su «Economia ed Etica». La sessione sarà presieduta dal consigliere regionale Matteo Rosso, responsabile organizzativo degli azzurri. È lo stesso Rosso a spiegare come «Genova abbia bisogno di politica, e di rinnovare l’attenzione ai temi della politica attraverso la cultura, da qualche parte ancora considerata patrimonio esclusivo della sinistra». Aggiunge Scandroglio: «I relatori che abbiamo individuato per queste conversazioni sono di altissimo prestigio, e io sono convinto che Università, scuole e privati cittadini saranno molto interessati a partecipare». L'iniziativa, a cui prenderanno parte anche Enrico Musso, candidato sindaco al Comune di Genova, e Renata Oliveri, candidata alla presidenza della Provincia, è stata presentata ieri nella sede regionale del partito azzurro dalla coordinatrice Raffaella Della Bianca, responsabile dipartimenti del partito, che ha avuto l’immediato avallo del coordinatore provinciale Giovanni Boitano e del coordinatore metropolitano Roberto Cassinelli. «Cerchiamo anche in questo modo di avvicinarci alle persone portando dei contenuti - conclude Rosso -. È necessario parlare dei problemi della città, cosa che stiamo facendo in quante più sedi è possibile, ma è altrettanto necessario parlare di cultura. E in questa nostra iniziativa pensiamo davvero di coinvolgere i cittadini genovesi».