FORZA ITALIA

Il coordinatore ha incontrato il presidente del club Concordia

Presso la sede romana di Forza Italia si è tenuto ieri mattina un incontro tra il presidente del Club dei cosiddetti disobbedienti «Concordia», Maurizio Saudelli, e Giorgio Simeoni, coordinatore della campagna elettorale di Forza Italia.
Presenti anche lo staff dirigenziale del partito: il coordinatore romano Giampaolo Sodano, Andrea Di Palma e la segreteria della coordinatrice regionale, Beatrice Lorenzin.
«Oggetto della discussione - si legge in una nota emanata da Forza Italia - la presa di posizione di alcuni circoli azzurri che ultimamente hanno contestato fortemente la dirigenza romana del partito, ritenendo quest’ultima colpevole di averli usati e poi abbandonati durante le ultime campagne elettorali, nonché il disagio economico in cui versano parecchi club a tal punto che alcuni di essi sono stati costretti a chiudere.
Il club dei disobbedienti intende comunicare che grazie soprattutto alla fattiva disponibilità del neo coordinatore regionale per la campagna elettorale Giorgio Simeoni da ieri i Club azzurri hanno una speranza in più di vedersi riconoscere finalmente dal partito come strumento indispensabile per il mantenimento e soprattutto l’accrescimento dell’elettorato territoriale di Forza Italia in tutti i municipi capitolini».
«Con cordialità e voglia di fare - afferma Saudelli - Simeoni ha iniziato a sviscerare tutte le problematiche che assillano da tempo i circoli azzurri e in primis la richiesta avanzata dal club dei disobbedienti di finanziamento economico. Abbiamo lasciato allo staff dirigenziale del coordinamento romano e regionale un elenco delle proposte inerenti la richiesta di rinnovamento totale del concetto di club».
«Prerogativa importante per un eventuale accordo, da confermarsi - continua - entro il prossimo lunedì 12 settembre presso la sede romana di Forza Italia, è l’introduzione di una nuova figura di coordinatore regionale di club che dovrà essere scelta dal partito e ricoperta da dei cittadini che sono appartenenti ideologicamente al movimento ma senza però cariche elettive istituzionali».