Forza il posto di blocco ed entra in città La folle corsa finisce contro un camion

Rischia di investire un brigadiere e dei passanti. Braccato, prende a calci i militari

Con l’auto lanciatissima, ha forzato un posto di controllo che i carabinieri della radiomobile di Desio avevano predisposto all’altezza di Via Reali angolo Argentina, sulla Monza-Saronno, per verificare i movimenti dei numerosi balordi che gravitano nella zona. Il giovane, 22 anni, senza un lavoro fisso, appena ha visto la paletta, invece di fermarsi all’alt, ha pigiato forte, di scatto, il piede sull’acceleratore cercando di travolgere il brigadiere. Il militare è riuscito ad evitare il peggio solo grazie ad un prodigioso ed istintivo scatto all’indietro.
Il fatto risale all'altra notte, venti minuti prima delle tre a Paderno Dugnano. Gli uomini in divisa non si danno per vinti, salgono in fretta sulla gazzella e si lanciano all’inseguimento della Fiat Brava: comincia una folle gimcana, a velocità elevatissima. Il balordo, all’esame etilometrico risultato con un tasso d’alcol nel sangue cinque volte superiore alla norma, «brucia» decine di stop, se ne infischia dei semafori rossi, si infila nel centro abitato di Paderno. È deciso ad ingaggiare la pericolosa sfida con i carabinieri che per diversi chilometri gli stanno alle calcagna. Durate la spericolata fuga, il malvivente rischia di investire alcuni addetti dell’Agenzia distribuzione editoriale, intenti a caricare pacchi di giornali sugli automezzi. I militari del capitano Vincenzo Barbato, non lo hanno mollato, il giovane si è sentito il loro fiato al collo e si è improvvisamente girato per controllare la situazione.
Un errore fatale: l’autista dalla Brava ha perso il controllo dell’utilitaria che ha finito la sua corsa schiantandosi contro un camion Fiat Iveco parcheggiato ai margini della strada. Un urto violento, che tuttavia non gli procura neppure un graffio. Il ventiduenne non vuole arrendersi. Molla la vettura, ormai ridotta ad un ammasso di lamiere contorte, scende e aggredisce gli uomini dell’Arma. Sembra una furia, molla calci pugni ma alla fine è bloccato. Trasportato in caserma, al termine del verbale di rito è arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Finisce la notte in camera di sicurezza prima d’essere accompagnato in una cella del carcere di Monza. I carabinieri devono farsi medicare dai dottori dell’ospedale di Garbagnate Milanese: salvo complicazioni ne avranno per una decina di giorni. Dai controlli l’auto è risultata di proprietà del giovane, domiciliato in provincia di Como.