Sbloccato l'iPhone di Tiziana Cantone, svolta nell'inchiesta

Senza l'aiuto di Apple e grazie a un algoritmo, i carabinieri sbloccano il telefono della 31enne che si tolse la vita a settembre. Adesso possono accedere a chiamate e messaggi

Grazie a un algoritmo elaborato dai ricercatori italiani, gli inquirenti sono riusciti a sbloccare l’iPhone di Tiziana Cantone. E adesso si cercherà la verità sui fatti che hanno indotto al suicidio la giovane donna napoletana nella memoria del suo telefonino.

I carabinieri di Napoli sono riusciti a penetrare nel sistema dell’Iphone senza ricorrere all’aiuto, richiesto senza esito dalla Procura, dell’Apple, la casa produttrice. Come riporta Il Mattino, ci sono riusciti sfruttando un bug chiamato tecnicamente “brute force”, una sorta di attacco frontale al sistema di protezione che riesce a inserire ogni chiave di apertura possibile finché non trova quella giusta. Senza incorrere nell’ “autodistruzione” della serratura virtuale dopo dieci tentativi andati a vuoto.

Una strategia simile a quella utilizzata dall’Fbi per entrare nel sistema Apple istallati sugli Iphone degli attentatori di San Berardino, in California. Giusto un anno fa, alla mano chiesta dagli investigatori, Cupertino rispose picche ponendo davanti alle questione di sicurezza nazionale degli Stati Uniti le ragioni commerciali del marketing. E facendo esplodere un caso politico, giuridico e mediatico.

Il grimaldello hitech utilizzato con successo a Napoli apre adesso agli investigatori un nuovo scenario, quello della drammatica vicenda del suicidio della 31enne originaria della provincia di Napoli vista dal suo punto di vista. Sperano gli inquirenti di ricostruire le conversazioni avute nelle chat di Whatsapp da cui si sarebbe irradiato in rete, inarrestabile, il video hot per il quale divenne (suo malgrado) famosa e che poi le avrebbe distrutto la vita.

Tiziana Cantone si tolse la vita nel settembre dello scorso anno. La sua esistenza era diventata un inferno da quando quel filmato era diventato virale. Il video della ragazza era diventato un tormentone e poi lei stessa divenne un "meme", una sorta di icona al contrario, regolarmente dileggiata sul web e sui social.

Commenti

stefanorota

Mer, 15/02/2017 - 13:32

Fu lei a dare il video ad altri, quindi... Dispiace per la morte, ma è inutile farla diventare una vittima quando lei stessa è la carnefice.

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Mer, 15/02/2017 - 16:49

Basta con questa storia!!! Per il resto concordo perfettamente con il commento di stefanorota.