«Una forzatura che costerà cara»

Simone Turchetti

La decisione del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo di tirare dritto sulle nomine dei direttori delle Asl ha suscitato le reazioni immediate dell’opposizione. Forza Italia punta il dito sui costi dell’operazione. Il coordinatore politico della campagna elettorale, Giorgio Simeoni, e il vice capogruppo alla Regione, Gianni Sammarco, in una nota congiunta accusano: «È stata commessa una forzatura amministrativa e politica che produrrà un grave danno economico alla Regione Lazio. La Regione - prosegue il comunicato - dovrà sobbarcarsi un doppio onere economico, quello previsto dai contratti appena stipulati e quello che con ogni probabilità verrà imposto dal Tar, come risarcimento nei confronti dei direttori ingiustamente estromessi». A proposito del ricorso, i due rappresentanti di Forza Italia ritengono «incomprensibili i motivi che hanno indotto la giunta regionale a procedere alla firma di 14 contratti su 16 senza attendere la sentenza di merito del Tar, che a settembre si dovrà pronunciare sugli altri due contratti dell’Azienda ospedaliera San Camillo e della Asl di Latina». Al centro della polemica resta sempre la legittimità dell’operazione. Il coordinatore regionale di Fi, Beatrice Lorenzin, esprime tutta la perplessità del centrodestra: «restiamo scettici sul metodo e sull’interpretazione dello spoil system a cui questo centrosinistra ricorre con regolarità da cronometro». E conclude: «La realtà è che la Giunta Marrazzo non vede e non rispetta una legge nazionale, non sente ragioni sulle scelte fatte, ma parla troppo e cerca di confondere le acque». Di spoil system illegittimo parla anche il capogruppo di Fi alla Regione, Raffaele D’ambrosio, per il quale l’iniziativa di Marrazzo «danneggia in primo luogo i più deboli, i cittadini malati».