Fossati, Arcangelo del teatro Ariston

In qualche modo, all’Ariston, Ivano è di casa. In qualche modo, appunto. Perchè Fossati è stato a Sanremo, tante volte, al Tenco. Perchè Fossati è stato a Sanremo, una volta, quando presentava Fabio Fazio, per cantare un’emozionante e intensissima Mio fratello che guardi il mondo. Perchè Fossati sarà a Sanremo, senza andarci, in questi giorni, visto che la Regione Liguria, sponsor istituzionale del Festival, ha scelto Una notte in Italia come colonna sonora delle immagini turistiche della nostra terra.
La canzone («Questa musica leggera/così leggera che ci fa sognare») è un capolavoro della musica italiana. Le immagini della Liguria sono un capolavoro del creato. C’entrano come i cavoli a merenda l’una con le altre, ma tant’è.
In qualche modo, all’Ariston, Fossati è di casa. Mai, però, in concorso. Il suo habitat vero è nell’altro Festival, quello che stiamo raccontando in questi giorni dalle pagine del Giornale di Genova e della Liguria e che ha visto come primo ospite Pacifico e i suoi Dolci frutti tropicali, nati e cresciuti nelle nostre Riviere.
Per Ivano, non c’è nemmeno bisogno di spiegare il perchè. Basterebbe pensare alla sua infanzia in piazza Galileo Ferraris, alla sua adolescenza artistica insieme a Tonino Conte e al teatro della Tosse sul palco dell’ospedale psichiatrico a Quarto, (...)