Foto d'autore sulla Germania d'oggi

Il linguaggio è quello inconfondibile della parlata siciliana; ciò che cambia è che il protagonista del suo nuovo libretto La pensione Eva non è la creatura più famosa di Andrea Camilleri, ovvero il commissario Montalbano, ma un ragazzino. Siamo sempre nella immaginaria Vigata, intorno agli anni Trenta, con la guerra che minacciosa sta per irrompere anche sulla scena sonnolenta del paesino siciliano. Nenè, ragazzino ingenuo, è alle prese con i primi pruriti sessuali, i primi stravolgimenti emotivi, le prime esperienze consumate grazie all’aiuto compiacente di una predisposta cugina. Ha due amici del cuore, Ciccio e Jacolino ed un desiderio: conoscere cosa si celi dietro le porte della pensione Eva, il casino del paese che non ospita solo sesso a pagamento ma, soprattutto, storie di varia umanità. Che sono quelle che Camilleri distilla sapientemente nel suo racconto (poche pagine che si leggono con grande facilità) accompagnando i tre ragazzi nella loro crescita scolastica e, soprattutto, nella loro formazione sessuale e sociale. La pensione Eva e le ragazze che vi lavorano diventano una presenza imprescindibile, una sorta di porto dove si ha la certezza di trovare un sicuro attracco. Le prostitute hanno un cuore d’oro, a volte si prestano ad operazioni politiche, si innamorano dei loro clienti, hanno visioni escatologiche. La guerra arriva con il suo carico di morte ma la Pensione non smette di generare amore, anche se a pagamento. Non mancano i momenti di ilarità, come nel caso dell’anziano cavaliere Calcedonio che recupera improvvisamente l’impeto sessuale, da anni smarrito, grazie al fragore di un bombardamento.
Per il resto, va segnalata la presenza, in classifica, di Memorie di una geisha, il libro di Arthur Golden, scritto nel 1997, ma solo ora consacrato nell’«olimpo» dei libri più venduti grazie alla traposizione cinematografica uscita durante le festività natalizie. Lo studioso di cultura giapponese racconta la storia della piccola Chiyo che diventa, dopo una lunga formazione all’insegna delle privazioni, della fatica, delle umiliazioni e della autodisciplina, la leggendaria geisha Sayun. Il film ha una fotografia eccezionale ma le atmosfere che riesce a creare questo romanzo sono inimitabili. Una filosofia lontana da quella occidentale ma non per questo meno affascinante. Un romanzo dal quale si fa fatica a staccarsi dalle pagine.
I libri più letti a Milano dal 16 al 22 gennaio 2006
1) Harry Potter e il principe mezzosangue (Rowling); 2) Le cronache di Narnia (Lewis); 3) Questa storia (Baricco); 4) I segreti di Roma (Augias); 5) Memorie di una geisha (Golden); 6) Suite francese (Némirovsky); 7) Pensione Eva (Camilleri); 8) La ragazza del secolo scorso (Rossanda); 9) La verità del ghiaccio (Brown); 10) Ti amerò per sempre (Angela).