«Foto di Mastella appese soltanto per un brindisi»

L'0nlus trasformata da un giorno all'altro in un point elettorale è frutto di «una bicchierata tra amici», questo è quello che ha riferito il consigliere dell'Udeur Ottavio Cosma, dopo aver letto l'articolo pubblicato su queste pagine. Il capogruppo di Alleanza Nazionale Gianni Bernabò Brea aveva denunciato il fatto che i locali comunali siti in vico del Duca e in via Salvaghi, sede dell'associazione per «Bambini vittime», fossero stati tappezzati da manifesti elettorali dell'Udeur. Fatto grave, non solo perché questa sponsorizzazione politica avveniva in una Onlus, ma a maggior ragione perché quei locali godono da parte del Comune di un canone ridotto del 70 per cento. «C'è stato un malinteso - ha spiegato Salvatore Cosma, candidato dell'Udeur e responsabile dell'Onlus -. Era prevista per i giorni scorsi una bicchierata tra amici: ospite d'onore doveva essere l'onorevole Clemente Mastella, ma purtroppo non è potuto venire. I volontari dell'associazione avrebbero dovuto togliere il giorno dopo tutti i manifesti, ma non l'hanno fatto subito, perché non hanno avuto tempo. Ora però chi passa davanti all'Onlus non vedrà più nulla». Il consigliere Gianni Bernabò Brea proprio in questi giorni ha ricevuto una lettera da parte di Cosma in cui si legge: «I manifesti dell'Udeur nella sede dell’associazione Bambini vittime si riferivano ad una visita, che poi non c'è stata, dell'onorevole Mastella che ha contribuito con un suo personale impegno economico all'adozione di un progetto di cooperazione internazionale». «Non commento la “bizzarra” giustificazione di Cosma - dice Bernabò Brea -, ma mi ha fatto sorridere il fatto che nella lettera che mi ha inviato c'è persino l'invito a dare un contributo all'associazione».