Foto non autorizzata di Woody Allen Risarcimento da record: 5 milioni

Woody Allen ha risolto una causa con American Apparel in merito a una campagna pubblicitaria, trovando un accordo record: 5 milioni di dollari.  &quot;Mi è stato riferito che l’accordo - ha detto il regista -, è il più alto mai pagato in base alla legge sulla privacy di New York&quot;<br />

New York - Cinque milioni di euro per sfruttamento dell'immagine. Woody Allen ha risolto una causa con American Apparel in merito a una campagna pubblicitaria, trovando un accordo record. Lo hanno riferito i legali. "Mi è stato riferito che l’accordo da 5 milioni di dollari che mi saranno versati è il più alto mai pagato in base alla legge sulla privacy di New York", ha detto Allen, accanto agli avvocati, all’uscita dalla corte federale di Manhattan.

Ha chiesto più di 10 milioni di euro Allen aveva citato la società di abbigliamento statunitense più di un anno fa, chiedendo più di 10 milioni di dollari, dopo che l’immagine del regista era apparsa su dei manifesti a New York e a Los Angeles. Allen sostiene che la sua reputazione è stata danneggiata e che la sua immagine è stata sfruttata per fini di lucro senza il suo consenso.

"Non avevamo scopo commerciale" Il fondatore di American Apparel Dov Charney, che ha ideato la campagna pubblicitaria, ha detto ai giornalisti che la causa riguarda "la dignità delle idee". "Non sono dispiaciuto per avere espresso me stesso", ha detto. Gli avvocati di American Apparel hanno sostenuto che le pubblicità, prese dal film di Allen "Annie Hall" e che mostravano il regista 73enne vestito da rabbino, non avevano scopo commerciale e intendevano essere una parodia.