Foto rubate, la verità di Corona in televisione: "Quelle immagini sul premier? Non esistono"

Il fotografo dopo la denuncia di un furto dell'archivio subito nella sua agenzia chiarisce a <em>Domenica sul cinque</em>: &quot;Non esistono foto oscene. La procura sta cercando di comprare le foto anche dalla malavita napoletana che non fa altro che cercare di taroccare le foto perché
non hanno niente in mano&quot; 

Milano - "Non esiste nessuna foto del premier in atti osceni. Ho visto, posso aver visto, foto che ha in mano la procura della Repubblica di Milano ovvero ragazze che sono state a casa di Berlusconi, che fanno vedere la foto della cena, quella della festa, quella con il premier, non fanno vedere foto di atto osceni". Così Fabrizio Corona, intervistato da Domenica sul cinque.

Foto taroccate "La procura ha basato il suo attacco sullo sputtanamento mediatico, ma se fosse riuscita a fare il lavoro che fanno le polizie di tutto il mondo, ossia mettere una infiltrata nelle cosiddette orge, ora non si andavano a comprare le foto anche dalla malavita napoletana che non fa altro che cercare di taroccare le foto perché non hanno niente in mano" ha detto ancora Corona aggiungendo di aver paura: "Basta che qualcuno pensa che io possa avere qualcosa che non ho, come nel caso di Vallettopoli - ha spiegato - che io mi ritrovo perseguitato da servizi segreti, Sisde, da tutti. È da due anni che cerco di farmi una nuova vita. Ho sbagliato solo a dire quello che pensavo. Oggi vengo chiamato tutti i giorni da tutti i giornalisti d’Italia, e tutti sono convinti che io quelle foto le abbia. E questo per me è un grande problema".

Archivio vuoto "Se avessi avuto, o ho ancora, delle fotografie che possono essere compromettenti relativamente a Vallettopoli, relativamente a queste vicende, sicuramente non le terrei nell’archivio segreto, le terrei sciolte, le tengo da qualche parte magari sotto terra, perché questo l’ho imparato. Archivio segreto - ha spiegato Corona - è una parola mediatica e chi è andato in quell’ufficio cercando di trovare quello che poteva pensare che io ho in mano, certo non ha capito che non le terrei nel mio ufficio". Corona ha poi spiegato, che il furto denunciato nel suoi studi a Milano "non è certo una trovata pubblicitaria. Oggi ho tantissimi problemi - ha detto Corona - è due mesi che cerco di starne fuori, e chi solo può pensare che questo fatto sia un’idea per farmi pubblicità, mi fa venire il sangue al cervello e mi fa tornare ad essere quello che non sono più. Non hanno toccato cose di valore, sapevano quello che cercavano e sapevano dove trovarlo".