Foto scattate sulla barca Della Valle va da Woodcock

L’imprenditore «paparazzato» a Capri Le immagini proposte ai giornali e poi ritirate

nostro inviato a Potenza

La lunga lista di vip, ascoltati come parti lese dalla procura di Potenza, si arricchisce di un nuovo nome noto: quello dell'imprenditore Diego Della Valle. Nei prossimi giorni, forse già lunedì, stando a insistenti indiscrezioni giudiziarie, il patron della Fiorentina verrà chiamato a testimoniare dal pm Woodcock nell'ambito degli accertamenti su Vallettopoli. Oggetto della testimonianza non saranno le 22 fotografie del re delle Tod’s rinvenute nell'archivio di Fabrizio Corona, e di cui si trova un riscontro nel verbale di perquisizione dello studio del fotografo agli atti dell'inchiesta. La vicenda riguarderebbe altro: una decina di fotogrammi scattati la scorsa estate sulla barca dell'imprenditore toscano, tra Napoli e Capri. Immagini catturate da un fotografo professionista, uno dei pochi in grado di colpire con un potente teleobiettivo dall'alto di una montagna o di un elicottero. Le fotografie in questione, mai andate in edicola, avrebbero seguito la stessa trafila del servizio fotografico del trans con Silvio Sircana, il portavoce unico del governo Prodi. Sarebbero state proposte a un settimanale (verso la fine di giugno) e da qui ritirate dal mercato non si sa dietro quale contropartita in denaro.
Intanto dalle fitte maglie degli inquirenti trapela il verbale segretato di Roberto D'Agostino, giornalista, responsabile del «cliccatissimo» sito internet Dagospia. Ascoltato come persona informata sui fatti, D'Agostino viene chiamato a dire quel che sa sulla fuga di notizie dell'inchiesta di Potenza avendo anticipato - come spesso accade per molti fatti - ciò che di lì a poco sarebbe successo. «Inizialmente pubblicai una notizia ripresa da Italia Oggi che parlava di giornalistopoli, e diceva che appunto da Potenza stava per arrivare uno scandalo che avrebbe travolto la Milano dello spettacolo e del giornalismo (…). Quella fu la mia fonte iniziale perché Dagospia ha un compito, da 6 anni a questa parte, di aiutare la nostra confusione, nel senso che oggi non è importante avere le notizie, ma sceglierle». E ancora. «Ci occupiamo più di finanza e di economia, il mondo del gossip l'ho abbandonato anni fa perché internet è in mano a un utente medio alto (…)». D'Agostino nega d'aver avuto soffiate da sbirri o magistrati. «Più che notizie erano... cosa succederà, cosa scoppia? Su Lele Mora si parla da almeno due anni dei problemi con la giustizia (…). Ho parlato con Corona, per via di un calendario della Moric, era successo qualcosa al telefono (…). Non ho mai avuto simpatie per loro. Lui si incazzò con me, Lele Mora perché misi come aggettivo “suinico”. La faccia suinica, ha un volto da suino. Allora gli scrissi che lui ha la faccia un po' porcellosa, e mi chiamò. E io: “Guarda siamo nel mondo dello spettacolo, una battuta tira l'altra, no? Che te la stai a prendere?”».