Foto, vestiti e film. Montecarlo ricorda e si commuove

A 25 anni dall’incidente stradale sulla Corniche un ritratto inedito della principessa-attrice Grace Kelly nella mostra voluta dal figlio Alberto

Principato di Monaco - A 25 anni dalla morte la principessa sa ancora commuovere i suoi sudditi. L’anniversario del tragico incidente in cui morì Grace Kelly cade il 14 settembre, ma nel Principato di Monaco l’amarcord è iniziato.

Ieri era palpabile l’emozione per il debutto della mostra per certi aspetti eccezionale (che potrà essere visitata fino al prossimo 23 settembre) voluta dal principe Alberto, che si svolge esattamente un quarto di secolo dopo la scomparsa di sua madre. Un’esposizione sulla vita straordinaria di una star del cinema dagli occhi seducenti, dal volto di fiaba e dall’eleganza esemplare, che è anche un viaggio negli anni Cinquanta e Sessanta. Dunque una macchina del tempo capace di risvegliare in tutti noi i ricordi di quell’epoca piena di entusiasmi e di voglia di sviluppo. I più giovani, che non possono provare il gusto del «come eravamo», hanno un’occasione d’oro per scoprire la storia di una donna che ha lasciato l’America per uno Stato grande sì o no come gli studios hollywoodiani in cui aveva girato film indimenticabili. Ma in questo piccolo Stato sulla riva del Mediterraneo il sogno d’amore dell’attrice americana è diventato realtà, rimanendolo fino al drammatico incidente stradale di 25 anni or sono.

Adesso l’esposizione dal titolo «Gli anni di Grace Kelly» mostra in modo molto efficace i vari segmenti dell’esistenza di una donna, una diva, una principessa e una madre di famiglia. Che ha mantenuto un rapporto particolare col cinema, facendone il proprio hobby dopo il suo arrivo a Monaco. Lo scrittore Frédéric Mitterrand, volto notissimo della tv francese, ha guidato la realizzazione dell’esposizione su Grace Kelly andando a frugare tra le centinaia di cortometraggi amatoriali che la principessa ha girato dopo quell’aprile per lei indimenticabile del 1956, in cui giunse a bordo del piroscafo «Constitution» per sposarsi con Ranieri III in quello che i rotocalchi di tutto il mondo definirono «il matrimonio del secolo». Un po’ come Alfred Hitchock, il regista che l’aveva portata nella leggenda della settima arte, Grace Kelly «firmava» le sue pellicole comparendo un istante sulla scena. Per il resto gli attori erano i suoi bimbi, con Alberto che visibilmente adorava essere al centro delle attenzioni materne, con Carolina che compariva e scompariva un po’ come una piccola star e Stéphanie che continuava imperturbabile a giocare come se nulla fosse.

Se i film (di cui Frédéric Mitterrand ha preparato per i visitatori una sintesi assai efficace) sono basati su scene di famiglia, le moltissime fotografie presenti alla mostra offrono ogni genere di flashback: ci sono le immagini politiche (come quelle di Grace, Ranieri e il generale De Gaulle) e ci sono quelle che escono dalla storia del jet set, come le foto dei viaggi monegaschi di Frank Sinatra e tanti altri divi dell’epoca.

Una delle parti più impressionanti dell’esposizione è senza dubbio quella dedicata agli abiti che Grace Kelly portò con un’eleganza davvero difficile da uguagliare. In una sala ne sono raccolti oltre 20, che meritano d’essere ammirati uno a uno.

Una grande parete propone al visitatore centinaia di copertine di giornali di ogni parte del mondo, tutte dedicate al personaggio della principessa nelle varie fasi della sua vita: quella di star e quella di principessa. In realtà la vita di Grace Kelly cominciò il 12 novembre 1929, quando venne al mondo a Philadelphia in una famiglia cattolica di origine irlandese. Nel 1954 Grace Kelly conquistò l’Oscar a Hollywood e le copertine di magazine internazionali come Time e di Life, massima consacrazione del prestigio di una star internazionale.

Il suo incontro con Ranieri avvenne nella primavera 1955 in occasione del Festival di Cannes. La fiaba della sua vita finì con l’incidente stradale del 14 settembre 1982, ma adesso la fiaba ricomincia al Grimaldi Forum di Monaco e molti dei turisti che passeranno quest’estate per la Costa Azzurra andranno certamente a riscoprire quel personaggio e quel mito.