Fotografano le auto a cui rubare le gomme In cella ladri con il «catalogo della refurtiva»

Fotografavano con il cellulare gli obiettivi da colpire. Poi mostravano il «campionario» agli autodemolitori che sceglievano la merce, mettendosi poi d’accordo sul prezzo da pagare. Conclusa la trattativa entravano in azione, privando delle quattro gomme auto esclusivamente di grossa cilindrata, che gli sfortunati proprietari ritrovavano il mattino dopo, appoggiate su robusti mattoni. L’altra notte però i Carabinieri della stazione di Bollate hanno finalmente posto fine al traffico illecito, individuando e arrestando due stranieri, che facevano parte di quella che era oramai nota come la «banda dello pneumatico».
In manette S.I. e T.D., ventenni romeni, nullafacenti, senza fissa dimora, e pregiudicati. Per entrambi l’accusa è di furto aggravato continuato in concorso. La coppia operava a Milano e nel suo hinterland, in particolar modo nel rhodense e nel bollatese. Almeno una decina i colpi effettuati dalla banda nel corso delle scorse notti.
A far scattare l’allarme erano state le numerose denunce di furto giunte ai carabinieri, da parte dei proprietari di auto di grossa cilindrata e di fuoristrada, tutte macchine dotate di pneumatici particolarmente costosi.
I colpi venivano preparati con cura: i due romeni si aggiravano per le vie cittadine e dopo aver scelto i veicoli parcheggiati in strada, e certi che vi sarebbero rimasti anche di notte, fotografavano con i telefonini il veicolo bersaglio e le gomme ritenute più appetibili. Dopo di che mostravano il campionario digitale ai ricettatori e, ottenuto il benestare le asportavano con tutta facilità. Erano talmente bravi a smontare le quattro ruote da far concorrenza agli stessi gommisti: sottraevano il bottino in pochissimi minuti, senza neppure far scattare i sofisticati sistemi di antifurto. Oltre che esperti, erano soprattutto attrezzati: a bordo della Mercedes Vito con la quale si spostavano, i militari hanno infatti rinvenuto i mattoni utilizzati per sollevare le autovetture, e numerose chiavi professionali capaci di svitare ogni tipo di bullone. Infine, nelle memorie dei telefonini sequestrati ai due romeni, c’erano le immagini delle gomme fotografate prima e successivamente rubate.
I carabinieri, che avevano predisposto uno specifico servizio, li hanno beccati a Bollate mentre erano entrati in azione ai danni di una Mercedes ultimo modello. Restano da individuare invece i ricettatori milanesi, ai quali venivano rivendute le gomme rubate su commissione.