È la fotografia la star del festival «Artelibro»

Lei rimase sempre ostaggio volontario di un matrimonio immaginato. Mentre lui si dedicò a molte altre, più carnali, passioni

La storia dell’arte ha bisogno dei libri quanto gli artisti, gli studiosi, gli studenti, i galleristi, i critici, i giornalisti hanno bisogno della storia dell’arte. Senza i libri la storia dell’arte non esiste e spesso i libri d’arte sono diventati rari e preziosi quanto gli oggetti d’arte. Ricchi o poveri, nati da grandi o piccoli editori, i libri sono l’ossatura portante di una disciplina che per sua stessa natura deve unire ciò che nasce diviso: cose e parole. Il successo del bolognese «Artelibro, Festival del libro d’arte», una manifestazione ideata e organizzata nel cuore medievale di Bologna da Barbara Abbondanza Maccaferri e Giovanna Pesci Enriquez fino al 26 settembre, sta soprattutto nel suo essere un vero «festival» dedicato al libro, stracolmo di libri e pullulante di storici e critici d’arte.
Dall’anno scorso l’iniziativa è cresciuta e maturata a dismisura, sconcertando gli organizzatori stessi, che si trovano a sistemare 107 case editrici, coordinando decine e decine di incontri sul libro, dalla sua nascita alla sua morte, dal restauro alla sponsorizzazione, dal catalogo all’enciclopedia. Nel paese che primeggia in negativo su tutto il resto dell’Europa leggente: pochi lettori, pochi libri venduti, metà nazione che non compra mai un libro, questo Festival significa qualcosa. Dal libro d’artista al libro per bambini, in cui la città di Bologna vanta un’antica consuetudine, dalla rivista specializzata al restauro della carta, dall’architettura alla fotografia, il Festival, inaugurato ieri pomeriggio da Philippe Daverio, propone tre giorni intensi di iniziative e attività (Bologna, Palazzo di Re Enzo e del Podestà, ingresso gratuito).
«60 anni, 6 secoli, 6 storici dell’arte» è il titolo del ciclo di incontri diretti da Stefano Zuffi e promossi da Electa che celebra ad Artelibro il suo «compleanno», riproducendo con le sei conferenze la scansione dei volumi della collana dedicata ai «Secoli dell'arte». Il bolognese Damiani presenta alcune novità straordinarie, ponendosi a buon diritto tra i primi editori nazionali specializzati in fotografia e arte contemporanea: tra le altre, per la qualità delle immagini, va segnalato almeno il fantastico volume intitolato Plantworlds di Andrea Jones, fotografa di National Geographic. La libreria Leonardo di Fabio Paltrinieri, punto di riferimento nazionale e internazionale per la bibliografia artistica specializzata, propone tra l’altro volumi rarissimi, quali il ricercatissimo catalogo dei disegni di Domenichino del Castello di Windsor, firmato da Pope Hennessy, e l’esemplare quasi unico nel panorama commerciale mondiale del catalogo ragionato di Emile Blanche, pittore che fu amico e corrispondente di Van Gogh e di Gauguin.
All’esposizione degli editori e dei librai si affianca, come nell’anno passato, la presenza di una serie di mostre dove si raccolgono i libri di scienza e di astronomia, i codici antichi e l’arte contemporanea (programma su www.artelibro.it). Bookpainting s’intitola l’installazione inserita nella Cappella dei Carcerati del Palazzo Re Enzo, già affrescata dall’inglese David Tremlett. È opera di Simon Morley e propone simulacri colorati di libri su leggii, pagine colorate, aperte, in attesa.