Il fotomontaggio, una "bravata" che alle cugine ora costa cara

Garlasco (Pavia) - L’impressione generale è che le «veline», come sono state subito ribattezzate abbiano voluto un po’ fare come quelli che si mettono dietro i giornalisti televisivi durante le dirette per fare «ciao» con la manina. Solo che non era un giornalista sotto i riflettori della cronaca, ma la cugina morta. E l’espediente trovato è stato quello di effettuare un fotomontaggio con un’immagine loro e una della vittima. Solo che, così facendo, Stefania e Paola Cappa, 23 anni, sono finite nel tritacarne mediatico-giudiziario: torchiate dai carabinieri e inseguite dal rutilante mondo di quelle stesse televisioni tanto bramate.

Se ne sono sentite tante in paese delle ragazze Cappa e dell’ansia della loro mamma Elisabetta a crescerle belle e magre, di farle sfondare nel mondo dello spettacolo. Si racconta di quando le portava in giro per le discoteche nella speranza di farle almeno iniziare come pr, mestiere che vuol dire tutto e nulla. Così alla prima occasione eccole finalmente in televisione. Anche se per riuscirci hanno dovuto ricorrere a quel piccolo espediente del fotomontaggio. Lunedì infatti si sono presentate dal fotografo di Garlasco con due immagini: nella prima ci sono loro, sorriso a 32 denti, nell’altra la dolce Chiara, sorridente. Hanno chiesto di farne un’unica foto che hanno infilato in un gran mazzo di fiori da deporre sulla porta della villetta di via Pascoli 8 dove poche ore prima era stata massacrata la cugina. Davanti ai flash dei fotografi e alle telecamere a cui hanno rilasciato interviste fiume.

Appena i carabinieri hanno saputo della cosa hanno subito drizzato le antenne. È normale, in un delitto, occuparsi di qualsiasi stranezza. Le ragazzine hanno capito di averla fatta grossa e si sono subito chiuse a riccio rifiutando qualsiasi contatto con stampa e tv, ma ormai era troppo tardi.

Così domenica pomeriggio i militari hanno convocato la fotografa che ha accolto Stefania con la stravagante proposta e ha poi effettuato il fotomontaggio. La ragazza, tra l’altro una coetanea delle giovani, anche lei, come Stefania e Paola, volontaria della Croce Garlaschese, non ha potuto fare altro che confermare quanto successo. Una marachella che ora stanno scontando con interrogatori e tragici sospetti.