Fox, quando l’auto ispira l’arte

Supplemento di 186 euro per chi opta per il giallo girasole, colore simbolo della vettura. Motori brillanti e abitacolo spazioso

Piero Evangelisti

da Copenaghen

Sembra proprio che il 2005 sia destinato a divenire un anno storico per l’automobile, momento di svolta verso clienti che richiedono veicoli di alto valore intrinseco a prezzi contenuti, proporzionati alle loro disponibilità. Prima la Dacia Logan (Renault), poi le Peugeot 107, Citroën C1 e Toyota Aygo, hanno proposto risposte concrete a questo bisogno. Poteva mancare Volkswagen? L’auto per il popolo per eccellenza, come recita la sua «ragione sociale»?
No, di certo, ed ecco la Fox, city-car, utilitaria che viene dal Brasile (stabilimento di Curitiba), contenuta in appena 3,83 metri di lunghezza, ma coniugati con ben 1,54 metri di altezza, una combinazione che fa subito capire che siamo di fronte a un’automobile importante, ben inserita in quel filone delle «mini-monovolume», nicchia estrema che identifica vetture con posizione di guida rialzata, con tanto spazio all’interno, facilmente modulabile secondo le diverse esigenze di carico, con il divano posteriore (omologato per due passeggeri, che porta a soli quattro posti l’omologazione iniziale della nuova Fox) che può scorrere longitudinalmente. Non è una Lupo (ce ne sarà una futura?) economica, non è una Polo in scala ridotta (la nuova Polo arriva tra poco sul mercato, con ben altre ambizioni), la nuova Volkswagen Fox - che sul pianale della Polo è comunque realizzata - è qualcosa di diverso, per automobilisti giovani o per chi è spesso portato a orientarsi verso automobili usate quando si accinge a cambiare macchina.
Il piacere di guida, sperimentato sulle tranquille strade e autostrade della Danimarca, è immediato. La sensazione di una grande maneggevolezza è accompagnata dalle prestazioni dei brillanti propulsori, a cominciare dalla versione equipaggiata del tre cilindri, 1.2 litri, 55 cavalli, proposta al rivoluzionario prezzo di 8.900 euro.
Mancano, su questa versione base, alcuni particolari come il climatizzatore d’aria, gli alzacristalli elettrici o il servosterzo, ma non ci vuole molto per passare alle più ricche versioni Easy e Sport, che, sempre con il 55 cavalli, costano 9.900 e 10.650 euro. Salendo nella gamma troviamo un altro benzina, 1.4 di 75 cavalli e un Diesel, stessa cilindrata, con 70 cavalli, propulsori che spostano più in alto, come prezzi, la nuova Fox, da 10.330 fino a 12.600 euro.
Tra gli optional, pochi, ed è giusto che sia così, salta all’occhio il supplemento per la tinta pastello «giallo girasole» a 186 euro. È il colore emblematico della Volkswagen Fox, non soltanto quello del lancio, ma il simbolo di un nuovo «lifestyle», spartano ma ricco di creatività, che la piccola tedesca vuole inaugurare. Il prototipo, da esportare in tutti i mercati europei, è stato realizzato a Copenaghen, con un hotel Fox dove le camere sono una diversa dall’altra, arredate e colorate da giovani artisti di ogni parte del mondo, e vengono offerte a prezzi competitivi: 120 euro per un albergo a quattro stelle non sono molti, in un Paese decisamente ricco come la Danimarca. Poi c’è l’atelier, dove chi ha il dono dell’arte può liberare il proprio estro, e il Fox Café, dove gustare cibi insoliti e ascoltare buona musica. Vedremo presto questo modulo anche in Italia.

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