Frémaux: «Non è una bocciatura esclusi anche spagnoli e inglesi»

«Qualcuno contesterà i tre film francesi in concorso? Sono di tre registi di lunga carriera che per la prima volta gareggeranno per la Palma d’oro»

da Parigi

Il Crillon di Place de la Concorde è hôtel storico: qui nel 1919 furono prese le decisioni che portarono alla pace di Versailles, rendendo il mondo come l’abbiamo conosciuto fino al 1939 e, largamente, come l'abbiamo conosciuto fino al 1989. Ebbene ieri, fra queste stesse mura, si sono comunicate decisioni più modeste e con meno solennità, ma pur sempre di dimensioni mondiali, almeno nell’ambito del cinema. Concernevano infatti i centoundici Paesi che avevano proposto film per la sessantesima edizione del Festival di Cannes. Responsabile di promuovere o bocciare, Thierry Frémaux, direttore artistico.
Signor Frémaux, una sessantesima edizione senza film italiani...
«...E neanche spagnoli e inglesi! L'anno scorso c'erano in concorso addirittura due film inglesi e uno ha vinto la Palma d'oro».
Ogni Festival è diverso dall'altro...
«...E a ogni Festival si propongono più film, fra corti e lungometraggi: 3246 nel 2005, 3549 nel 2006 e 3983 quest'anno».
Insomma, non si può accontentare tutti. Ma al cinema italiano bruciava ancora l'esclusione del 2000.
«Alla quale è seguita la Palma d'oro per La stanza del figlio di Moretti. E un'attrice di quel film, Jasmine Trinca, sarà giurata del “Certain regard”, mentre Bellocchio sarà giurato nel concorso».
Lei tifa per l'Olympique di Lione: se è eliminato dalla Champions League, lei si consola perché, così, un lionese potrà arbitrare la finale?
«Paragone arguto ma improprio. Ci saranno anche film italiani: Centochiodi di Olmi, Mio fratello è figlio unico di Luchetti e Go go Tales di Abel Ferrara».
Tredici registi esordiranno al Festival...
«Che si adegua a quel che è uscito: la 60ª edizione è l'occasione per includere chi in concorso non era mai stato».
In Italia, del concorso, le rimprovereranno anche i tre film francesi...
«Tutti e tre sono di registi di lunga carriera che per la prima volta potranno concorrere alla Palma d'oro».