Frana di Sant’Olcese, arrivano i primi soldi

Sulle frane di Sant’Olcese finalmente piovono soldi: ha deciso di sborsarli la Regione, dopo gli appelli, le numerose prese di posizione e le manifestazioni di protesta degli abitanti del comune che avevano sollecitato un intervento urgente per arrestare il dissesto idrogeologico del territorio. L'amministrazione regionale finanzierà con oltre 220mila euro (che si vanno ad aggiungere ai 16.850 euro deliberati dalla Provincia e ai 55.670 del Comune) la sistemazione integrale del «tratto della strada comunale di via Colletta interessato da un movimento franoso», nell’ambito del Piano di interventi 2005. Si tratta - come ricorda il consigliere Massimiliano Tovo, Udc-Sant’Olcese al centro - di un’ampia zona caratterizzata da tempo da smottamenti, tanto da essere identificata come zona da consolidare già in una delibera del consiglio regionale del 1981. «Grazie allo strumento finanziario appena approvato dalla Regione - sottolinea ancora Tovo - potremo procedere alla sistemazione, tanto attesa, della strada Colletta, con un intervento che consentirà di garantire innanzi tutto l’incolumità degli abitanti e di chi, ogni giorno, passa da queste parti».
Al riguardo, Tovo ricorda che «questa strada conduce al ricovero-soggiorno per anziani». Ma la soddisfazione non esclude la cautela per quanto riguarda i problemi che restano tuttora non risolti: «Una riserva è dovuta - ammette il consigliere comunale del gruppo Udc-Sant’Olcese al centro -. Lo sblocco del finanziamento regionale è un primo importante passo raggiunto, ma nello stesso tempo devo anche insistere su un punto fondamentale. L’attenzione che i problemi di origine geomorfologica e idrogeologica hanno richiamato in queste ultime settimane, grazie anche ai mezzi di comunicazione di massa e in particolare al Giornale, non deve assolutamente venire meno. Le proposte espresse, a seguito degli incontri con i rappresentanti del Comitato Costa Monti in sede comunale, rimangono all’ordine del giorno. È doverose infatti - conclude Tovo - costituire un tavolo interistituzionale coinvolgendo gli enti interessati per dar vita a un significativo impegno, i grado di monitorare il territorio e studiare insieme le soluzioni più adeguate al caso».