Frana sull'A3: due morti, 5 feriti

Una frana nel cosentino, vicino lo
svincolo autostradale di Rogliano Grimaldi, ha travolto un furgone che viaggiava in direzione nord con fango e detriti causati. I geologi: "Allarmi inascoltati"

Cosenza - E' di due morti e cinque feriti il bilancio delle vittime di una frana nel cosentino, vicino lo svincolo autostradale di Rogliano Grimaldi. I sette erano a bordo di un furgone Peugeot che viaggiava in direzione nord travolto da fango e detriti causati da uno smottamento. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio e i vigili del fuoco lavorano ancora sulla zona.

La ricostruzione dell'incidente Ieri sera, in prossimità del km 283 dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, si è verificato un movimento franoso esteso oltre 50 metri che ha interessato l’intera sezione autostradale. La colata di fango, detriti e vegetazione, innescatasi da una altezza di circa sessanta metri sul versante prospiciente la carreggiata sud, ha invaso entrambe le carreggiate per una estesa di circa 80 metri ed ha travolto e divelto un muro di sostegno investendo un furgone con sette persone a bordo che transitava nell’istante in direzione sud. Il bilancio è stato di due vittime, tre feriti e due persone illese. Intanto continuano ininterrottamente da nove ore le operazioni di rimozione del fango e dei detriti dalla sede autostradale. E' stata liberata la carreggiata nord e le operazioni sono ancora in corso per liberare la carreggiata sud. 

Le vittime tornavano dal calcetto Le sette persone a bordo del furgone stavano tornando a casa in Calabria dopo aver partecipato ad un torneo di calcetto amatoriale aziendale svoltosi a Terni. Le due persone morte sono Nicolino Pariano, di 59 anni, e Danilo Orlando, 27 anni, entrambi di Catanzaro. Le sette persone che erano a bordo del furgone sono dipendenti della società Eon, che gestisce impianti elettrici, e ieri avevano partecipato a Terni ad un torneo di calcetto. Tra gli svincoli di Rogliano e Altilia il furgone è stato travolto dal fango e dai detriti. Il personale dell’Anas e gli agenti della polizia stradale, che si trovavano casualmente nella zona per un servizio di controllo a causa del maltempo, hanno visto la frana ed il mezzo che è stato travolto dal fango.

Disagi e incidenti in tutta la Calabria A Rose, nel cosentino, sono rimaste ferite due persone che erano alla guida delle loro automobili con le quali stavano attraversando un ponte che improvvisamente è crollato a causa dell’esondazione del fiume Crati. I due automobilisti sono stati trasportati all’ospedale di Cosenza, le loro condizioni non destano preoccupazione. Disagi si registrano in quasi tutta la regione, anche se la zona più colpita rimane la provincia di Reggio Calabria, dove ormai piove ininterrottamente da quattro giorni. Nella piana di Gioia Tauro, sono tanti i comuni quasi isolati. Stessa situazione nel catanzarese, dove per frana è chiusa la strada provinciale che collega il comune di Tiriolo con la SS 280 Lamezia Terme - Catanzaro.

I geologi: "I nostri allarmi inascoltati" "Più volte abbiamo lanciato l’allarme sulla devastazione del territorio calabrese, ma nessuno ci ha mai ascoltato", ha spiegato il presidente dell’Ordine dei geologi della Calabria, Paolo Cappadona. "Quello che è successo la scorsa notte - aggiunge Cappadona - è da terzo mondo perchè non si può morire per una frana sull’autostrada. In Calabria c’è un territorio devastato, esposto fortemente al rischio ideogeologico. A questo si aggiungono la malagestione del territorio e l’incuria dell’uomo. Il fatto è che ogni volta che cerchiamo come geologi di sensibilizzare le istituzioni su questo problema ci scontriamo con un muro di gomma perché non ne viene percepita l’importanza".