Francesca Reggiani: cretina io? Macché, voglio solo far ridere

Mancava artisticamente da Milano dal 1992, ci torna oggi con perfetto tempismo. Alla vigilia della Festa della Donna, Francesca Reggiani porta in scena, al Teatro Derby dal 4 all'8 marzo, un one woman show cucito su misura: «Quello che le donne (non) dicono» - questo il titolo del monologo scritto dall'attrice insieme a Valter Lupo e Gianluca Giugliarelli - è un viaggio nell'Italia contemporanea fatto di tante parole, veloci e puntuali mascheramenti, molta ironia e uno sguardo chirurgico sull'attualità. «Ci ho messo parecchio disincanto, ma sempre affidandomi al principio del gioco - precisa la protagonista - voglio essere chiara: non mi metto a fare la sociologa, tantomeno la santona. C'è solo un breve momento di serietà, o piuttosto di malinconia, nello spettacolo: per il resto io faccio il mio mestiere, che è la comica. Devo dire che questo testo mi ha dato molta soddisfazione già al momento di scriverlo: affronto innumerevoli capitoli della vita quotidiana con leggerezza, dal ricorso ormai diffuso alla chirurgia plastica, alla crisi finanziaria, dalle mie imitazioni femminili conosciute dal grande pubblico in tv, alle tematiche di coppia, dai tagli alla spesa pubblica all'essere o non essere single in questa società dove la solitudine prima o poi ti pesa, dove passi dai dubbi del tipo m'ama non m'ama a 20 anni, al mamma non mamma quando ti ritrovi più vecchia».
Il tutto, naturalmente, raccontato con occhi di donna: «Anche se io non ho mai pensato al mio pubblico per categorie, di nessuno tipo: quindi, grazie al cielo, non mi seguono solo donne», spiega la Reggiani. Al Derby, l'attrice porterà una carrellata delle sue surreali imitazioni: Francesca sarà dunque Sabrina Ferilli e Monica Bellucci, Maria De Filippi, Alba Parietti, Barbara Palombelli e, tra le new entry, persino il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. E anche Simona Ventura, incontrata pochi giorni fa in tv a Quelli che il calcio: «Una grande professionista - spiega la Reggiani - che sa ridere di se stessa e allo stesso tempo reggere le sorti di un programma come quello, pieno zeppo di comici. In tv ho i miei progetti, ma a lei direi sempre di sì».
A Quelli che il calcio, proprio la Ventura ha giocato sull'ormai famoso fuori onda di cui si è reso protagonista Pippo Baudo, trasformato in tormentone dal tg satirico Striscia la notizia: il famoso epiteto «cretina» rifilatole dal Pippo nazionale non smuove la comica romana, che anzi se la ride: «Certo, i microfonisti Rai dovrebbero stare un po' più attenti - spiega -. Ma Pippo si è ripetuto nei giorni di Sanremo e poi, diciamola tutta, chi di noi non se ne esce ogni tanto con quelle espressioni truci ed esagerate, magari anche con la propria sorella? Con Pippo ci siamo chiariti e ci siamo fatti una risata».
Il ritorno a Milano ha, per Francesca Reggiani, sempre qualcosa di speciale: «Non tutti sanno che le mie radici sono milanesi - rivela l'attrice romana -. I miei genitori, addirittura i miei nonni, sono di Milano. Mio nonno Primo Parrini era uno dei bracci destri di Angelo Rizzoli, fu lui ad aprire il primo distaccamento della storica casa editrice a Roma. Nei miei ricordi famigliari Milano è sempre stata viva».
Al Teatro Derby
dal 4 alll'8 marzo