Da Franceschini cartolina elettorale al premier

Intanto il segretario del Pd dario franceschini prosegue la sua campagna elettorale. "Presidente, questa è un'emergenza! Aiuta gli italiani davvero, unifica la data del voto!" si legge su una cartolina postale, destinatario l'inquilino di palazzo Chigi, imbucata questa mattina dal segretarioin un ufficio postale di Rho, prima di recarsi all'assemblea dei giovani del PD a Fiera Milano. Votare in due giorni diversi per elezioni e referendum, si legge ancora nella cartolina "comporterà un costo in più di oltre 460 milioni di euro, perché buttare questi soldi dello Stato e dei cittadini?". "Il PD - prosegue il testo - propone di utilizzarli per potenziare con uomini e mezzi le forze dell'ordine, acquistare il carburante alle volanti, riparare quelle ferme, perché rotte, e pagare gli straordinari al personale". "Sono circa mille miliardi di vecchie lire buttate via - ha aggiunto il leader del Pd, circondato da un piccolo gruppo di sostenitori -: soldi sprecati che potrebbero essere usati per la sicurezza e per la crisi".

Crisi "nascosta" "L'Italia è l'unico Paese al mondo in cui il premier si preoccupa solo di nascondere la crisi o di negarla", ha poi detto rivolto all'essemblea. "Come può reagire una persona che non ha i soldi per fare la spesa - si è chiesto Franceschini rivolgendosi ai circa 1.000 delegati under 30 eletti con le primarie dello scorso novembre - e che si sente dire 'consumate'?".

No al piano casa "Dobbiamo contrastare senza ambiguità l'idea di devastare il paesaggio con una norma demagogica", torna poi ad attaccare. "Valuteremo il piano in modo aperto - ha detto il leader del Pd di fronte all'assemblea dei giovani del partito a Fieramilano - ma in base a quello che uscirà dal consiglio dei ministri, non in base alle battute di Berlusconi". "Siamo d'accordo sulla semplificazione delle procedure - ha proseguito - ed è vero che nelle città ci sono tanti edifici brutti che potrebbero essere demoliti e ricostruiti più belli e con criteri ecosostenibili, ma non possiamo accettare una norma demagogica che consente automaticamente a tutti gli edifici un ampliamento del 20%".

Orgoglioso per Veltroni Il Partito democratico "deve avere l'orgoglio di rivendicare quello che abbiamo fatto e quello che ha fatto Veltroni", ha quindi rivendicato parlando del predecessore che ha abbandonato il campo doo unaraffica di sconfitte lettorali e dìcui è stato il vice. Il leader democratico ha tentato così di sminuito la gravità delle divisioni interne che scuotono il Pd e quindi ha invitato a non disertare le urne nella prossima tornata elettorale "sull'onda di questa delusione", perché "non possiamo consegnare la vittoria a Berlusconi".

Bonaiuti: solo folklore... "Il governo stanzia fondi per tutelare i lavoratori e rilanciare le imprese, e per dare una casa e un'opportunità ai giovani. Misure concrete, mentre la sinistra di Franceschini spedisce cartoline e continua a fare solo folklore e demagogia", commenta l'uscita del segretario Pd il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti.