Franceschini e Casini partecipano via Twitter

«Su Twitter c’è un certo Dario Franceschini che scrive». Così, sorridendo, Matteo Renzi ha letto alla platea riunita alla Stazione Leopolda di Firenze per il suo «Big Bang» il messaggio postato dal capogruppo del Pd alla Camera. «Dalla Leopolda arrivano energie e idee che arricchiscono il Pd. Si può non condividerle, ma come si fa ad averne paura anziché dire grazie?», ha scritto Franceschini. Un messaggio chiaramente in polemica con il segretario democratico Pier Luigi Bersani, che ieri ha disertato la kermesse di Vendola, che è stato apprezzato dalle migliaia di persone presenti in platea, che lo hanno accolto con un applauso. Ma ieri, a scrivere su Twitter col pensiero alla Leopolda e in polemica con Bersani, è stato anche il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini. Al leader Pd che a Renzi ha mandato a dire un piccato «Non si può pensare che un giovane per andare avanti deve scalciare, insultare e creare dissonanza», il coetaneo centrista ha risposto: «I giovani hanno sempre scalciato. Lo abbiamo fatto noi e in futuro lo farà anche il figlio di Renzi. Questo è il bello della vita». E a conferma della vocazione tecnologica di Renzi, che si è presentato sul palco «armato» di «Mac», ieri per tutto il giorno la convention fiorentina è stata seguita in diretta sul sito web e su Twitter, attraverso i messaggi di chi c’era e interagendo con chi «twittava» la sua opinione. Fra gli altri Luca Sofri, che riassume: «Sinistra divisa fra i sostenitori di Renzi e i sostenitori di Mistasulcazzorenzi, suo principale avversario».