Franceschini al lavoro tra i mal di pancia del Pd

Primo giorno di lavoro a via del
Nazareno. Dopo <strong><a href="/a.pic1?ID=330895">il giuramento sulla Costituzione e
l’attacco al premier</a></strong>, il nuovo leader democratico deve affrontare gli <strong><a href="/a.pic1?ID=330891">attacchi interni al partito</a></strong>. Di Pietro apprezza la svolta 'anti-berlusconiana'. <strong><a href="http://s/a.pic1?ID=330899">Berlusconi: &quot;io non stravolgo la Carta&quot;</a></strong>

Roma - Primo giorno di lavoro a via del Nazareno per Dario Franceschini, dopo l’elezione a segretario del Pd. Il nuovo numero uno dei democratici è giunto oggi nella sede romana, dopo il giuramento sulla Costituzione e l’attacco al premier Silvio Berlusconi, per mettere in moto la macchina del partito. Ma le polemiche dal Pdl dopo le sue dichiarazioni non si attenuano, mentre molti a cominciare da Idv preferiscono un atteggiamento di attesa. "A giugno si vota, tutti al lavoro", ha detto Franceschini ai dipendenti del Pd. Poi una fitta rete di telefonate a tutto campo per mettere insieme il nuovo organigramma del partito, dopo l’azzeramento di coordinamento e governo ombra.

Il ritorno dell'anti-berlusconismo Dal Pdl il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, attacca duramente: "L’antiberlusconismo è il sale grosso di tutte le cucine della sinistra: cambiano gli aspiranti cuochi ma il minestrone rimane sempre lo stesso. Il primo atto di Franceschini verso la maggioranza è stato quello di attaccare Berlusconi con un’accusa già dimostrata falsa. Quando presto ricomincerà il coro della sinistra contro Berlusconi che non vuole dialogare, ricorderemo loro chi è stato a cominciare, dove, come e quando". Ma la svolta 'antiberlusconiana' piace ad Antonio Di Pietro: "Non è mai troppo tardi - ha dichiarato il leader Idv - benvenuto a chi ha capito, come noi dell’Idv, che il problema più importante è liberarci dal pericolo Berlusconi".

L'Udc storce il naso "Il Pd con Franceschini ha fatto la sua scelta" si sta spostando più a sinistra "e le europee saranno lo spartiacque: allora si capirà quali sono i rapporti di forza", afferma invece il leader Udc Pier Ferdinando Casini. Mentre la Lega, con il capogruppo Roberto Cota afferma: "Se Franceschini punta tutto contro Berlusconi sbaglia. L’anti-berlusconismo è un errore". L’auspicio di Cota è che il Pd collabori ora sul federalismo: "Ce n’è bisogno perchè c’è bisogno di fatti e non di vecchia politica". Dal Pd, Franceschini riceve molte lodi e una sola critica: quella di Matteo Renzi, appena eletto candidato sindaco di Firenze dalle primarie che lo apostrofa con un "vicedisastro". Ma Renzi viene bacchettato a stretto giro di posta da tutto il partito.