Francesco Baccini e un «Girotondo» pieno di satira

Cantautore della «scuola genovese» tra i più eclettici del panorama musicale, dotato di una effervescente verve sarcastica, Francesco Baccini torna stasera in concerto al The Place di via Alberico II in Prati, dalle 22. Nell’ambito della rassegna di musica d’autore «Roma di Amilcare» dedicata al fondatore del Club Tenco Amilcare Rambaldi, Baccini presenterà il suo nuovo lavoro discografico Fra..gi..le, pubblicato proprio in questi giorni. Un album nuovo, dunque, che l’istrionico artista genovese presenta un anno dopo la partecipazione a Music Farm, il reality show musicale della Rai.
Un cantautore dissacrante, ironico, Baccini, certamente originale per il suo stile di scrittura e composizione. Il suo esordio, nell’ormai lontano 1989 è stato fra i più beneauguranti per un cantautore, soprattutto se genovese. Dopo Cartoons che vince il Premio Tenco, l’anno seguente in Il pianoforte non è il mio forte, il suo secondo disco, c’è la canzone Genova blues, dove Baccini duetta nientemeno che con il grande Fabrizio De Andrè. Nell’album c’è anche Sotto questo sole accanto ai Ladri di Biciclette, che sfonda e vince il Festivalbar. Con il disco Nomi e cognomi (’92) si svela appieno la verve satirica di Baccini con canzoni che portano per titolo i nomi di personaggi come Giulio Andreotti, Diego Armando Maradona, Renato Curcio, Adriano Celentano e Antonello Venditti.
Dopo qualche anno di silenzio e poco appeal commerciale arriva il reality Music Farm in tv e il live dello scorso anno «Stasera teatro». Francesco Baccini torna adesso con questo Fra..gi..le, dodici brani, per un lavoro forse meno ironico dei precedenti, dove il cantautore mette a nudo le proprie insicurezze e fragilità di artista e uomo. Ma il performer genovese è però sempre se stesso, e non rinuncia con il brano Girotondo, a punzecchiare e descrivere l’attuale situazione politica, mentre nei brani successivi si dedica a tratteggiare i luoghi comuni dell’italiano medio. L’album è impreziosito da Lettera da lontano, composta da Enzo e Paolo Jannacci e tratta dall’ultima esibizione al Premio Tenco 2005 in cui Baccini duetta con Davide Van De Sfroos. \