Francesco Cozzi nuovo procuratore capo di Chiavari

Vince Francesco Cozzi, che diventa il nuovo procuratore capo di Chiavari, ma, in un certo senso, «vince» anche il presidente del Genoa Enrico Preziosi. Per spiegare l’assunto, bisogna risalire all’epoca delle indagini sul fallimento della società calcistica Como, allora presieduta dal «Joker». Le indagini furono coordinate da Vittorio Nessi, sostituto alla Procura generale di Torino, che è stato il candidato alternativo a Cozzi in questi mesi per lo stesso incarico, ed è stato «battuto» sul filo di lana. L’insediamento ufficiale avverrà tra qualche mese. Il nuovo procuratore capo di Chiavari, scelto dal Consiglio superiore della magistratura, lascia la poltrona di procuratore aggiunto a Genova, dove fra l’altro ha creato un pool di magistrati che si occupano di reati connessi alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, pioniera in tutta Italia. Nel maggio del 2005 ha coordinato l’inchiesta su Amt dopo che un bus della linea «64» è finito in una scarpata vicino al Righi (furono una decina di feriti lievi), poiché condotto da un’autista ventinovenne che guidava sotto l’effetto di stupefacenti. La donna, che all’epoca dell’incidente era in cura al Sert, patteggiò una pena pecuniaria di 2.700 euro, ma gli accertamenti della polizia smascherarono omissioni e leggerezze nei controlli sull’integrità psicofisica dei conducenti di bus, e portarono al rinvio a giudizio di quattro dirigenti dell’azienda di trasporti. Considerato un garantista doc, Cozzi è anche uno sportivo, ed è l’attuale presidente del Tennis Club Albaro. Sostituisce a Chiavari Luigi Carli, magistrato di cassazione, che, in qualità di pm presso la Procura della Repubblica di Genova, si era occupato a lungo di criminalità organizzata, politica e comune. Dopo un incarico in Piemonte negli anni Novanta, Carli era tornato in Liguria, prima a Imperia, poi a Chiavari, occupandosi fra l’altro, delle vicende legate alla morte di Francesca Vacca Agusta.