«Francesco sulla violenza è fuori strada Ci risparmi lezioni sull’ordine pubblico»

Migliore: «Le persone che uccidono vanno chiamate con il loro nome. Sono assassini»

da Roma

Il capo, Bertinotti, è in trasferta in Sudamerica, il giovane Francesco Caruso ha fatto impazzire la maggioranza con le sue affermazioni sui poliziotti che «manganellano nel mucchio».
Onorevole Gennaro Migliore, lei è il capogruppo di Rifondazione alla Camera. Le tocca rispondere di Caruso. Se a Catania fosse morto un ultrà, come dice il suo collega?
«Non sono d’accordo. Io sono un non violento e non mi piace equiparare violenza ad altra violenza. Bisogna estirpare la violenza. E chiamare con il loro nome le persone che hanno ucciso: sono assassini».
Cosa pensa della frase sui poliziotti che non sono addestrati?
«Credo che Francesco possa evitare di fare da istruttore alle forze dell’ordine vista la sua esperienza di piazza. Non mi sembra il caso che ci si metta a sindacare sulla competenza della polizia. Questo è il momento del rispetto per i parenti delle vittime. Una vittima di violenza è più di un morto sul lavoro, è una vittima di tutti, della società».
Nell’opposizione, però, chiedono la testa del leader noglobal. Prenderete provvedimenti?
«Le espressioni del pensiero sono sempre libere e io sono libero di dire che non sono d’accordo. Ma non dobbiamo rincorrere i buoni padri di famiglia che guardano sempre in casa d’altri».
In che modo si può intervenire secondo lei per salvare il calcio?
«È fondamentale la collaborazione delle società e dei tifosi delle curve. E i tifosi possono collaborare se non li accomuniamo ai peggiori. Deve poi intervenire lo Stato attraverso misure più efficaci. I poliziotti non possono fare più di tanto. C’è bisogno di una maggiore intelligence».
C’è omertà da parte di alcune società?
«Sicuramente. Chi di noi non conosce le dinamiche delle curve, dove si ottengono biglietti gratuiti e trasferte pagate? Le società sembrano disinteressate a riportare le famiglie negli stadi, forse i diritti televisivi sono più allettanti. Io penso che finché negli stadi non rientreranno i padri e i figli difficilmente si potrà porre un argine alla violenza».
Caruso ha rilanciato l’idea del casco con numero identificativo per le forze dell’ordine. La appoggia?
«È una proposta di Rifondazione più che giusta, ma non era il caso di citarla in questa circostanza e non me la voglio far bocciare perché l’ha ricordata Caruso».