Franchising immobiliare, Tree Finance verso la Borsa

Risultati 2007 positivi nonostante la generale flessione del mercato immobiliare (-4,6%) e di quello dei mutui (-0,2%). Il gruppo Ubh (United Business Holding), quindi, «sovraperforma» entrambi i mercati di riferimento rispondendo con 36,7 milioni di ricavi (+15,4%), con un’ebitda a 10,5 milioni (+49,9%) e un utile netto della capogruppo di 7,5 milioni (+316,7%). Le cifre sono state rese note alla presentazione delle strategie di sviluppo di Ubh nell’immobiliare e nei servizi, e del piano industriale di Tree Group, società costituita in aprile da Umberto Botti, presidente e ad di Ubh, e Ugo Giordano, ad e maggiore azionista di Gabetti Property Solutions. «È la prima, grande aggregazione del mercato del franchising immobiliare e finanziario in Italia - ha detto Botti -; di sicuro nelle costruzioni puntiamo alla leadership soprattutto in Italia, vale a dire in un mercato che conosciamo bene perché abbiamo reti radicate sul territorio. Poi, una volta superata la crisi dei subprime, il 2011 dovrebbe essere l’anno buono; porteremo Tree Finance in Borsa». Intanto il piano prevede per Tree Finance di passare dai 196 contratti di franchising attuali a 597 nel 2013 a fronte di un erogato che raddoppi a 2 miliardi tra il 2009 e il 2013. Per Tree Real Estate (franchising immobiliare), l’obiettivo è passare da 1.488 a 2.415 agenzie. In sostanza l’operazione consente ai due player del mercato immobiliare e creditizio di rappresentare una risorsa unica per tutti gli operatori alle prese con una fase di rallentamento del mercato. «Un settore - ha aggiunto Botti - che non è in crisi. Tutt’altro. Ora è un mercato normale, che chiede sempre più professionalità e formazione. Forse era drogato prima. Sul fronte dei mutui governo e banche stanno facendo di tutto per dare una mano alle famiglie».