Francia «Carlà sgradita al Vaticano» Ma è solo l’ultimo veleno anti-Sarkò

Molto rumore per nulla. Il settimanale satirico francese Le Canard Enchaîné, ripreso ieri da diversi giornali, ha scritto che il Vaticano avrebbe messo il veto sulla presenza di Carla Bruni a fianco del marito Nicholas Sarkozy durante l’udienza con Benedetto XVI avvenuta nei giorni scorsi in Vaticano. Motivo del veto, l’atteggiamento della Bruni, le foto del suo passato da fotomodella, le critiche che qualche volta la première dame ha rivolto alla Chiesa. La notizia è priva di fondamento. Il Vaticano non ha posto alcun veto perché Sarko, che aveva bisogno di quest’udienza per mostrare i suoi buoni rapporti con la Chiesa, non ha mai chiesto di essere accompagnato da Carla. Qualche fibrillazione, invece, c’era stata alla fine del 2007, in occasione della prima udienza, quando Sarkozy chiese di poter portare in udienza la madre di Carla Bruni, e gli venne risposto di no. Il protocollo vaticano richiede che per queste udienze i capi di Stato o di governo cattolici che vengono ricevuti con le mogli abbiano una situazione matrimoniale canonicamente regolare.