Francia, esplosione in una centrale nucleare Ma assicurano: "Nessuna fuga di radiazioni"

L’incidente
sarebbe avvenuto a seguito di un incendio in un sito di stoccaggio di
rifiuti radioattivi provocando un morto e tre feriti. Vi è il serio rischio di una fuga radioattiva, anche se il
Commissariato all’energia atomica assicura che non vi sono fughe all’esterno

Avignone - Allarme nucleare nel Sud della Francia, a soli 242 chilometri da Ventimiglia e a 257 chilometri da Torino. Questa mattina è esplosa una fornace all’interno della centrale di Marcoule, a pochi chilometri da Avignone: l’incidente sarebbe avvenuto a seguito di un incendio in un sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi provocando un morto e tre feriti. Adesso, all'interno del sito gestito dall’Areva, vi è il serio rischio di una fuga radioattiva. I pompieri e le forze dell’ordine sono intervenute immediatamente.

La dinamica dell'incidente L'esplosione della fornace avrebbe colpito il centro di trattamento di scorie radioattive. "L’incidente è avvenuto nel sito di Centraco della società Socodei, filiale dell’Edf, a Codolet - ha precisato alla France Presse un portavoce del Commissariato all’energia atomica (CEA) - al momento non vi sono fughe all’esterno". Secondo le prime informazioni, sarebbe morto un uomo, il cui corpo è stato ritrovato "carbonizzato". Altre quattro persone sarebbero rimaste ferite - una è "molto grave" ed è stata trasferita in elicottero all’ospedale di Montpellier. I feriti in modo più leggero sono state invece ricoverate all'ospedale di Bagnols-sur-Ceze. E' stato comunque definito un perimetro di sicurezza attorno al sito.

Impianto a 200 km dall'Italia L’impianto di Marcoule ha ospitato la prima centrale nucleare in Francia, con i primi reattori per uso militare finalizzati a costruire la bomba atomica, ma ora è stato per lo più riconvertito a impianto di trattamento delle scorie: si trova presso Chusclan, nella regione Linguadoca-Rossiglione, a nord di Nimes ed Aix-en-Provence, e a circa 200 chilometri dal confine con l’Italia. L’impianto è vicino al fiume Rodano e alle città di Orange e Avignone. Proprio per l'estrema vicinanza con il Belpaese, il dipartimento della Protezione civile è subito entrato in contatto con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e con i vigili del fuoco: "Stiamo monitorando e verificando se ci sono eventuali rischi per l’Italia".

La centrale nucleare di Marcoule La centrale di Marcoule è stata la prima centrale nucleare francese, nella Linguadoca-Rossiglione. La centrale possiede tre reattori UNGG (una versione francese del Magnox inglese) da 79 MW totali. E' stata la prima centrale nucleare francese, nello stesso sito esiste anche un altro reattore (il numero uno) costruito dal 1955 al 1956 da soli 2 MW e non utilizzato per la produzione elettrica.La centrale fa parte del più ampio sito nucleare Marcoule, un’istallazione industriale gestita da AREVA e dal CEA. A Marcoule furono costruiti i reattori nucleari a uso militare per le ricerche destinate alla costruzione della bomba atomica francese.