Francia, ferrovie in ginocchio: è il sesto giorno di scioperi

Prosegue senza soste la protesta dei ferrovieri contro la riforma delle pensioni: 240 km di code intorno a Parigi. Lo sciopero è costato finora 100 milioni di euro. Ma i sindacati hanno accettato la trattativa

Parigi - Sesto giorno di sciopero consecutivo per le ferrovie francesi contro la riforma dei regimi pensionistici speciali. La circolazione dei treni e delle metropolitane è ancora molto perturbata stamattina, con un convoglio su due nelle linee regionali, un po' più del 40% dei Tgv e una metro ogni dieci minuti sulle linee metropolitane parigine. Per quanto riguarda il traffico stradale, stamattina alle 7,30 sono stati totalizzati 240 chilometri di code attorno a Parigi. Lo sciopero è costato finora 100 milioni di euro all’azienda ferroviaria francese, secondo quanto riferito oggi da Anne-Marie Idrac, capo della Sncf.

"Lo sciopero è costato finora 100 milioni di euro, vale a dire la cifra che intendevo mettere sul tavolo dei negoziati", ha detto Idrac al quotidiano economico La Tribune. In un incontro che si è svolto ieri, le sei principali organizzazioni sindacali si sono accordate per ritrovarsi attorno ad un tavolo negoziale mercoledì. La questione cruciale è nel sapere se anche un rappresentante del governo parteciperà ai negoziati. Il ministro del Lavoro, Xavier Bertrand, ha pregato i sindacati di accettare la proposta dell’incontro avanzata dall’azienda, ma ha ribadito che prima gli scioperanti lavoratori dovranno tornare al lavoro.