Francia, l'Autorità blocca la centrale nucleare dell'incidente

Dopo il riversamento
accidentale di uranio in due fiumi il sito nucleare di Tricastin chiuderà
una parte della sua stazione di trattamento di effluenti
uraniferi come richiesto dall’Autorità per la sicurezza nucleare

Lione - Il sito nucleare francese di Tricastin (Vaucluse), responsabile del riversamento accidentale di uranio in due fiumi, ha fatto sapere che chiuderà una parte della sua stazione di trattamento di effluenti uraniferi come richiesto dall’Autorità per la sicurezza nucleare (Asn).

La sospensione delle attività "Prendiamo atto della decisione dell’Asn. Le sue decisioni ci sono imposte", afferma un portavoce della Socrati, la controllata della multinazionale francese Areva che gestisce il sito. "Faremo in modo che questi incidenti non si verifichino più". Per la Socrati la chiusura di parte della stazione "non avrà conseguenze sul resto delle attività della società". Nel sito nucleare di Tricastin, tra lunedì e martedì scorso si è verificato il riversamento accidentale in due fiumi di trentamila litri di soluzione contenente 12 grammi di uranio per litro. L’incidente è avvenuto nel corso di alcune operazioni di pulitura. Il liquido radioattivo è finito sul terreno, poi in una canale adiacente e infine nei due fiumi La Gaffiere et L’Auzon. Erano subito state prese misure di sicurezza, come il divieto di attingere acqua ai pozzi, divieto di balneazione e pesca nei corsi d’acqua inquinati, nonché di consumo del pescato.

La richiesta di sospensione "Il collegio dell’Asn si è riunito questa mattina decidendo di imporre a Socrati la sospensione dell’arrivo di effluenti nella stazione di trattamento e l’immediata messa in sicurezza", ha dichiarato l’autorità in un comunicato. Dopo le ispezioni effettuate sul sito ieri, l’Asn ha rilevato che "la messa in sicurezza per impedire un nuovo inquinamento non è del tutto soddisfacente" e che "le condizioni di gestione dopo l’incidente presentavano violazione dei regolamenti in vigore", ha riferito l’autorità aggiungendo che sarebbe stato presentato un verbale al procuratore della Repubblica. In un primo tempo le autorità francesi avevano detto che non c’erano rischi sanitari immediati ma l’organizzazione ecologista "Sortir du Nucleaire" ha contestato queste dichiarazioni rassicuranti affermando che "è impossibile che una diffusione di uranio di tale entità non abbia conseguenze importanti sull’ambiente e forse sulla salute della popolazione".

Incidente in Svezia Sempre oggi un incendio ha distrutto il tetto di una turbina dell’impianto nucleare di Ringhals, in Svezia. Intervento immediato dei servizi di sicurezza che hanno assicurato che la situazione è sotto controllo. L’impianto di Ringhals, nel sudovest della Svezia, è di proprietà della Vattenfall con una partecipazione della tedesca E.On.