Francia, manette a Marina Petrella, br latitante

Già sposata al brigatista Luigi Novelli, poi legatasi a un algerino, all’epoca della condanna inflittale dalla corte d’Appello di
Roma era contumace in quanto scarcerata per decorrenza dei termini e aveva trovato da anni
rifugio a Parigi. Nel 1976 aveva aderito alla colonna romana delle Br

Parigi - Secondo fonti del ministero francese della Giustizia, Marina Petrella, che è oggetto di una richiesta di estradizione da parte delle autorità italiane, è stata femata ieri nella Val d’Oise. La donna è una brigatista latitante. La cattura della Petrella è stata annunciata dal ministero della Giustizia francese e subito riportata dalla testata on line de "Le Figarò". Già sposata al brigatista Luigi Novelli e successivamente legatasi ad un algerino dal quale ha avuto una figlia, all’epoca della condanna inflittale dalla corte d’Appello di Roma era contumace in quanto scarcerata per decorrenza dei termini e aveva trovato da anni rifugio a Parigi. Prima di confluire nel 1976 nella colonna romana delle Brigate Rosse, la Petrella, sorella del brigatista Stefano Petrella, era impiegata come segretaria presso l’istituto scolastico "Bruno Buozzi".