Francia, monumento a Zidane Ibrahimovic trascina la Svezia

Anche la Serbia qualificata. Russia a casa. Spagna e Rep. Ceca nell’inferno dei playoff

È quasi definito il quadro delle partecipanti alla fase finale del mondiale 2006 che si terrà in Germania. Ai 24 Paesi già qualificati, si sono aggiunti Francia, Serbia Montenegro e Svezia, mentre Repubblica Ceca, Turchia, Slovacchia, Svizzera, Norvegia e Spagna dovranno passare per le forche caudine dei playoff che determineranno le altre tre elette. Tante paure hanno accompagnato in particolare la partita della Francia in una serata dove i transalpini hanno davvero giocato al rischiatutto con Cipro. Una gara che in altri tempi sarebbe stata etichettata come un impegno di routine, ma che questa volta per la nazionale di Domenech aveva il segno del «dentro o fuori». E nel momento delle difficoltà, i duri sono usciti: l’esempio l’ha proprio dato Zinedine Zidane, il giocatore tornato in nazionale a furor di popolo. Al 29’ Zizou è andato in gol, facendo esplodere lo Stade de France, quello stesso che nella magica notte del 12 luglio 1998, aveva visto i bleu strapazzare il Brasile e conquistare il mondiale. E scacciando anche paure e fantasmi per una possibile eliminazione o un rinvio ai playoff. Ci hanno poi pensato anche Wiltord e Dhorasoo ad arrotondare il risultato nel primo tempo e nel finale della ripresa Giuly ha fatto poker, dopo una valanga di occasioni mancate. L’attenzione era però rivolta anche a quanto stava succedendo a Dublino, dove la Svizzera non andava oltre lo 0-0 con l’Irlanda e quando lo speaker ha annunciato la fine della partita, l’intero stadio è esploso di felicità per lo scampato pericolo.
Sorride anche Zlatan Ibrahimovic, il bianconero che ha portato la Svezia a conquistare il secondo posto nel girone alle spalle della Croazia. Stesso punteggio per le due, con la Croazia prima per gli scontri diretti e gli svedesi in Germania come una tra le due migliori seconde classificate. È proprio Ibra a pareggiare dopo tre minuti il gol di Arnason al 25’ e a far tirare un grosso sospiro di sollievo a un’intera nazione. Le reti di Larsson e Kallstrom hanno poi chiuso la partita. Sorride anche Sven Goran Eriksson, il ct dell’Inghilterra che, seppur già qualificato, s’è preso il lusso di vincere il girone grazie alla vittoria per 2-1 sulla Polonia, anch’essa già qualificata. Owen e Lampard non hanno fatto rimpiangere l’assenza dello squalificato Beckham. Inutile la goleada della Spagna a San Marino perchè il gol di Kezman manda la Serbia in Germania e spedisce Raul e compagni all’inferno dei playoff. Eliminata invece la Grecia campione d’Europa.
Gruppo 1: Finlandia-Rep. Ceca 0-3 (gol di Jun, Rosicky, Heinz), Olanda-Macedonia, Andorra-Armenia 0-3 (autor. Sonejee, 2 Hakobian). Gruppo 2: Kazakistan-Danimarca 1-2 (Gravgaard, Tomasson, Kuchma), Grecia-Georgia 1-0 (Papadopoulos), Albania-Turchia 0-1 (Metin). Gruppo 3: Slovacchia-Russia 0-0, Portogallo-Lettonia 3-0 (2 Pauleta, Viana), Lussemburgo-Estonia 0-2 (2 Oper). Gruppo 4: Francia-Cipro 4-0 (Zidane, Wiltord, Dhorasoo, Giuly), Irlanda-Svizzera 0-0. Gruppo 6: Austria-Irlanda del Nord 2-0 (2 Aufhauser), Inghilterra-Polonia 2-1 (Owen, Frankowski, Lampard), Galles-Azerbaigian 2-0 (2 Giggs). Gruppo 7: Serbia Montenegro-Bosnia 1-0 (Kezman), Lituania-Belgio 1-1 (Geraerts, Deschacht), San Marino-Spagna 0-6 (Raul, 3 Torres, 2 Ramos). Gruppo 8: Ungheria-Croazia 0-0, Malta-Bulgaria 1-1 (Jankov, Barbara), Svezia-Islanda 3-1 (Arnason, Ibrahimovic, Larsson, Kallstrom). Zona asiatica: Bahrein-Uzbekistan 0-0. Amichevoli: Sud Corea-Iran 2-0, Ucraina-Giappone 1-0, Germania-Cina 1-0 (rig Frings).