Francia, pedofilo capo di una setta riesce a evadere di cella in elicottero

Verbard, capo della setta "cuore addolorato e immacolato di Maria", scappa a due adepti dall'isola di Reunion. Decisiva la complicità di altri tre uomini che hanno affittato e dirottato il velivolo

Reunion - Il capo di una setta pedofila, Juliano Verbard, condannato nel febbraio scorso a 15 anni di reclusione per abusi sessuali su bambini, è evaso a bordo di un elicottero da una prigione sull’isola francese della Reunion. Verbard è evaso in compagnia di altri due adepti della setta, che porta il nome di "Cuore addolorato e immacolato di Maria". I tre fuggiaschi, arrestati anche per il rapimento ad agosto 2007 del piccolo Alexandre di 12 anni, che sarebbe dovuto diventare il nuovo "eletto" della setta, sono evasi con la complicità di altri tre uomini, che avevano prenotato l’elicottero per ragioni turistiche. Dopo aver aggredito pilota e assistenti, li hanno costretti ad atterrare nel cortile della prigione di Domenjod, a Saint-Denis.

La setta Era stato condannato per stupro e abusi sessuali nei confronti di due bambini (di 9 e 13 anni), figli di due suoi seguaci. Il guru aveva creato la setta nel 2002, dopo aver convinto centinaia di fedeli che la Vergine gli parlava l’ottavo giorno di ogni mese alle dieci di sera. Pagando 20 euro, i discepoli potevano assistere alle sue apparizioni, e il guru li riceveva seduto su un trono. Affermava che durante gli incontri con la Madonna, quest’ultima lo chiamava "piccolo giglio d’amore".