La Francia perde la testa Ecco tutti i trucchi della Fifa

Basta crederci. E le bugie della Fifa, guidata dal sommo sacerdote Blatter, diventano verità alla vigilia del sorteggio mondiale, in programma domani alle ore 19 a Città del Capo. Francia fuori dalle teste di serie, questa la notizia di giornata. «Ma non si tratta di una punizione legata al mani di Henry nello spareggio con l’Irlanda. Abbiamo semplicemente deciso di utilizzare il ranking di ottobre perché a quella data tutte le nazionali avevano disputato lo stesso numero di partite. In caso contrario avremmo avvantaggiato i paesi impegnati nei sorteggi», ha spiegato a malincuore e sull’attenti il segretario generale, il francese Jerome Valcke. In passato la commissione coniugava l’ultimo ranking con i risultati ottenuti nei campionati mondiali e continentali degli ultimi 8 anni per avere un quadro meno ancorato alla stretta attualità. In Sud Africa, no. E vi spieghiamo i motivi.
Con questa mossa a sorpresa i signorotti della Fifa, che si comportano come un’oligarchia di stampo medioevale, hanno estromesso dalle prime otto non solo la Francia (9^ a ottobre, 7^ a novembre), ma anche il Portogallo (risalito inutilmente dal decimo al quinto posto). Così facendo hanno aperto le porte delle teste di serie a Argentina e Inghilterra, che nell’ultima classifica hanno perso due posizioni: da sesti a ottavi gli uomini di Maradona, da settimi a noni quelli di Capello. In soldoni Argentina e Inghilterra al posto di Francia e Portogallo. Le altre sei sono: Sud Africa, in qualità di paese ospitante, Italia, Brasile, Spagna, Olanda e Germania. E pensare che la Fifa aveva cambiato le regole degli spareggi europei (ricordate le immediate proteste di Trapattoni?) opponendo le migliori quattro, la Francia su tutte, alle peggiori quattro in cui figurava la negletta Irlanda. Mai successo in passato.
A mani consumato, il monarca Blatter ha cercato di togliersi qualche sassolino dalle scarpe anche se, per ovvi motivi, non ha potuto far ripetere la partita o qualificare d’imperio la squadra britannica. Un precedente pericolosissimo. Ne sarebbe venuta meno la filosofia della Fifa, improntata al business, con conseguenze inimmaginabili. Dietro l’angolo si profilava, fra l’altro, la protesta del Costarica che nello spareggio con l’Uruguay ha subito angherie pari a quelle dell’Irlanda. Di qui l’idea di aggrapparsi alla graduatoria di ottobre invece che di novembre e fare uno sgarbo alla Francia. Non contento di questo, Blatter ha rubacchiato a Platini, presidente Uefa e suo futuro antagonista, l’idea dei giudici di porta spacciandola come propria. Niente moviola in campo, ci mancherebbe. Largo invece agli arbitri aggiunti come nelle partite di Europa League. Ci fossero stato allo Stade France, avrebbero annullato il gol di Gallas viziato dal doppio mani di Henry. E poi il francesissimo Valcke viene a raccontarci che non si tratta di sanzioni contro la nazionale del suo paese. Ma c’è anche il risvolto della medaglia: la Francia diviene la mina vagante del sorteggio.
A scoppio ritardato la Fifa ha deciso di aprire un’inchiesta sul comportamento dell’attaccante transalpino sia per il duplice tocco di mano che per la successiva esultanza. Possibile una squalifica a lunga gittata che impedisca a Henry di partecipare alla Coppa del Mondo, in calendario in Sud Africa dall’11 giugno all’11 luglio del prossimo anno. Inutile le scuse presentate di persona alla Fifa. Nel frattempo il presidente del Comitato Organizzatore, Danny Jordaan, ha confermato che lo squalificato Maradona non potrà partecipare al sorteggio né mettere piede nel Centro Congressi di Città del Capo dove il valzer delle palle, più o meno colorate, darà vita agli 8 gironi di 4 squadre ciascuno. Per lui il cartellino è di colore rosso fuoco. Consoliamoci con il fascino di Charlize Theron, premio Oscar 2004, che condurrà la manifestazione.