Francia, rating a rischioCrollano borse europeePiazza Affari a -4,7%

<strong><a href="/economia/no_germania_eurobond_non_risolve_problemi/germania-unione_europea-eurobond-angela_merkel-debito_pubblico/21-11-2011/articolo-id=558061-page=0-comments=1" target="_blank">Dalla Germania un nuovo "no" agli Eurobond</a></strong>. L’aumento dei tassi sui titoli di Stato francesi potrebbe mettere a rischio il rating. Male i mercati<strong id="tinymce" class="mceContentBody " dir="ltr"></strong>

Le Borse del Vecchio Continente sono di nuovo in pesante caduta. Si riaccende il generale allarmismo in seguito agli sviluppi inquietanti dalle due sponde dell’Atlantico. Non solo. Moody's fa sapere che l'aumento dei tassi sui titoli di Stato francesi e la prospettiva di crescita più debole potrebbero mettere a rischio il rating "AAA" della Francia. Maglia nera è, ancora una volta, la piazza milanese dove è tornata ad allargarsi la forbice tra il decennale italiano e quello tedesco e i riflessi sul listino sono immediati: il Ftse Mib accelera la sua discesa e, a fine giornata, arriva a cedere il 4,7%. I rendimenti dei Btp decennali - vera cartina di tornasole delle tensioni di mercato - sono tornati a salire, con un picco al 6,75 per cento, mentre lo spread rispetto ai Bund tedeschi è subito tornato sopra quello tra  Spagna e Germania.

Proprio ieri, in Spagna, si sono tenute le elezioni anticipate da cui è emersa una solida maggioranza di centrodestra che ha indicato la riduzione del debito pubblico tra le sue priorità assolute. Immediata la reazione sullo spread che, secondo l'agenzia Bloomberg, è sceso a 464 punti. Venerdì scorso il differenziale tra Spagna e Germania era tornato dopo mesi al di sopra di quello tra Italia e Germania. Con il voto la situazione si è capovolta nuovamente anche se la Borsa di Madrid è ancora segnata da un pesante segno meno.

Il clima generale risente del fatto che l’agenzia Moody’s ha rinfocolato i timori sulla crisi dei debiti pubblici nell'Eurozona avvertendo delo possibile peggioramento del rating francese dopo settimane in cui la secondo economia europea ha visto salire i rischi di un declassamento . "La scorsa settimana il differenziale di rendimento tra i decennali francesi e tedeschi ha superato i 200 punti, un record per l’area euro - sottolinea l’agenzia di rating - elevati costi di indebitamento per un periodo esteso potrebbero ampliare le sfide finanziarie che il governo francese deve fronteggiare proprio mentre si deteriorano le prospettive di crescita, con implicazioni negative sul rating". Il Dax di Francoforte cede il 3,35% a 5.606,0 punti, il Cac 40 di Parigi scivola del 3,41% a 2.894,94 punti, l’Ftse 100 di Londra arretra del 2,62% a 5.222,60 punti, l’Ibex di Madrid perde il 3,48% a 8.021,0 punti. A registrare i ribassi maggiori non sono solo i bancari, con Lloyds (-6,67%) Commerzbank (-6,40%) e SocGen (-5,46%) tra i peggiori del vecchio continente. Soffrono infatti gravi perdite anche colossi industriali come ThyssenKrupp (-5,48%) e ArcelorMittal (-6,39%).

Avvio di settimana pesante per Piazza Affari con una seduta tutta a marcia indietro. Ancora una volta Milano è maglia nera del Vecchio Continente con l’Ftse Mib che lascia sul terreno il 4,74% a 14.509,94 punti. Ancora sotto pressione lo spread tra i titoli di Stato decennali: il differenziale tra i Btp e i Bund tedeschi si sta riportando sopra quota 480 punti. Il rendimento del titolo a dieci anni è, infatti, salito al 6,70%. In deciso rialzo anche il differenziale tra i titoli francesi e quelli tedeschi a 161 punti da 150, segnato in apertura, e quelli spagnoli che balza a 462 da 443. Sul paniere principale di Piazza Affari, dominato dal segno meno, male Finmeccanica  dopo le indiscrezioni sull’inchiesta Enav.