Francia, sequestrati altri 5 manager

Altri dirigenti nelle mani di 120 operai. Tensione nello stabilimento della Faure e Machet a Woippy, nella Mosella. Le rivendicazioni sindacali per il piano di licenziamenti che prevede 498 esuberi nel 2010

Parigi - Altri cinque manager nelle mani degli operai. Oltre 120 dipendenti dell’azienda francese Faure e Machet (del gruppo Fm Logistic), tengono in ostaggio cinque membri della direzione a Woippy (nella Mosella), nell'azienda che dovrà chiudere entro il 2010. Protestano contro le condizioni poste per i licenziamenti. Dalle 10,30 di questa mattina, i manager sono chiusi nella sala riunioni, perché sono state giudicate "insufficienti" le misure prese per compensare al piano di licenziamenti, ha indicato un delegato sindacale. Nessuna tensione, l’ambiente è tranquillo, assicurano i dipendenti, che concedono ai manager di andare al bagno e di ristorarsi. L’attività della fabbrica verrà trasferita nel 2010 in Malaysia e verranno soppressi 498 posti di lavoro. I dipendenti chiedono indennità superiori a quelle assegnate dalla direzione.

I precedenti Lo scorso 9 aprile, un gruppo di lavoratori della Fiat a Bruxelles aveva "trattenuto" per diverse ore tre manager all’interno dell’ufficio, in un nuovo "rapimento" di vertici aziendali per la rabbia provocata dai piani di licenziamento in Europa. Tra gli episodi più rilevanti verificatisi recentemente, il sequestro di quattro dirigenti dell’americana Caterpillar lo scorso 31 marzo a Lione, mentre, lo stesso giorno, a Parigi il presidente e ad di Ppr, François-Henri Pinault, era stato bloccato da alcuni dipendenti all’interno del taxi su cui viaggiava. L’8 aprile, invece, erano stati liberati alcuni manager della società britannica Scapa bloccati dai lavoratori di un impianto francese nei loro uffici.