Francia: sette giorni di scioperi. E' caos

Trasporti pubblici ancora bloccati, 24 ore di sciopero degli statali, metà delle
università chiuse, niente giornali, mega-corteo a Parigi: martedì nero per il presidente Sarkozy

Parigi - Settimo giorno consecutivo di scioperi nei trasporti pubblici, 24 ore di sciopero degli statali, metà delle università bloccate. Si annuncia un martedì nero per il presidente francese Nicolas Sarkozy, di fronte per la prima volta dalla sua elezione ad un vasto movimento di contestazione del suo progetto di riforma del paese. Non ci sono oggi neanche giornali in edicola a causa di uno sciopero proclamato dai poligrafici e domani scenderanno in piazza i tabaccai che chiedono una flessibilità nell’applicazione della legge contro il fumo nei bar e nei ristoranti che dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio prossimo. Continuano così i disagi nei trasporti pubblici, anche se il numero dei ferrovieri e dei conducenti di metropolitana e bus a Parigi in sciopero contro il progetto di riforma dei regimi speciali delle pensioni è diminuito rispetto a mercoledì scorso quando è cominciato. Gli oltre cinque milioni di impiegati statali - scuole, uffici pubblici, poste, oggi quasi tutti chiusi - chiedono invece aumenti salariali e si battono contro il piano di soppressione di circa 22.000 posti lavoro nella funzione pubblica annunciato dal governo. Gli studenti bloccano invece da giorni molte università per protesta contro la legge che concede l’autonomia amministrativa agli atenei. Tutti i protagonisti dei conflitti sociali si sono dati appuntamento per oggi a Parigi per un corteo che partirà alle 14 da Place d’Italie per raggiungere gli Invalides.