Francia, stop ai bonus per i super dirigenti Libero manager di 3M

Settimana prossima un decreto vieterà la distribuzione di stock option ai dirigenti delle aziende salvate dallo stato. Intanto liberato il direttore della filiale francese della 3M, sequestrato dagli operai contro il piano di ristrutturazione

Parigi - Stop ai bonus per i super manager. Il governo francese emanerà un decreto la prossima settimana per vietare la distribuzione di bonus e stock option ai dirigenti delle aziende che hanno usufruito di aiuti di stato. Lo annuncia Claude Gueant, segretario generale dell’Eliseo. "La prossima settimana - dice Gueant alla tv France 24 - emaneremo un decreto per stabilire a quali condizioni sarà vietato di distribuire stock option e altri benefit come i bonus, in quelle compagnie che hanno ricevuto aiuti di stato".

Libero il manager Il sequestro del manager è terminato. È stato liberato in nottata il direttore della filiale francese dell’azienda farmaceutica americana 3M, sequestrato martedì pomeriggio dagli operai in sciopero nella fabbrica del Loiret, centro della Francia. Il manager, Luc Rousselet, verso mezzanotte e mezzo ha lasciato l’ufficio dove era stato confinato dagli operai, che contestano un piano di ristrutturazione che prevede la soppressione di 110 posti di lavoro su un totale di 235. La liberazione è avvenuta solo dopo diverse ore di negoziati fra delegati sindacali e rappresentanti dell’azienda, con un mediatore designato dalle autorità locali.

La protesta dei lavoratori Il "sequestro" del dirigente era scattato per cercare di ottenere misure d’accompagnamento supplementari dopo il pesante piano di riduzione. I sindacati hanno chiesto un aumento delle indennità, un congedo di mobilità di 24 mesi e garanzie per chi resta, ma nessun accordo è stato finora trovato. 

La crisi economica I tagli sono stati annunciati a seguito del blocco della produzione di farmaci per il forte calo della domanda. Il sequestro alla 3M segue quello del 12 marzo scorso alla Sony di Pontonx-sur- l’Adour, che sta chiudendo. Un accordo è stato firmato dopo che l’ad e il direttore delle risorse umane sono stati rimessi in libertà dai lavoratori, che li avevano presi "in ostaggio" per alcune ore.